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Turismo, maggio ‘mese horribilis’: presenza in calo del 15%. Meno 200 mila turisti rispetto al 2018

Per la prima volta tutte e quattro le province liguri registrano un calo

Genova. Continua la congiuntura negativa per il turismo genovese e ligure, dove anche per il mese di maggio si registra una flessione rispetto ai flussi dello stesso periodo dell’anno precedente.

I dati dell’osservatorio turistico regionale non lasciano molti dubbi: in Liguria, a maggio, si è registrato un calo degli arrivi del 12%, con un crollo delle presenze del 15,45%. A pesare sono soprattutto i turisti stranieri, calati del 20% rispetto all’anno scorso. tradotto in termini assoluti vuol dire 63.511 arrivi in meno, e 211000 presenze registrate in meno.

Maggio, quindi, “mese horribilis”, con il dato peggiore dell’anno, almeno fino ad adesso, che porta il complessivo del 2019 a meno 5,56%. Per ora.

Il trend ovviamente è simile per le quattro province liguri, per la prima volta tutte in calo; Genova si conferma maglia nera di questo anno rovinoso con un -12,77% per gli arrivi e un -14,24 per le presenza, che significa 56 mila pernotti in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Da gennaio quindi un calo complessivo del 7%.

Solitamente maggio è uno dei mesi chiave per il turismo genovese e ligure, ma quest’anno, quest’annus horribilis sembra essere la fotografia della Caporetto turistica: i fattori possono essere tanti, a partire dalle bizze del clima e dai tanti cantieri che ancora stanno operando per tamponare i recenti disastri naturali e umani. Certo è che la locomotiva economica che si pensava essere il turismo, si sta dimostrando essere “giocattolo fragile”: qualcuno disse che il 2019 sarà l’anno con il maggior numero di croceristi mai visti a Genova e in Liguria; con ogni evidenza questo non basta, anzi forse contribuisce a deteriorare quella qualità che è la base di una strutturazione economica di lungo periodo.