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Sequestro Bagni Liggia, Toti: “Schiaffo a imprese di settore, presto incontro con ministro Centinaio per avere chiarezza”

Il commento del governatore di Regione Liguria: "Siamo dalla parte della legge, ma difendiamo i balneari"

Genova. “La misura del sequestro dei bagni Liggia a Genova in piena stagione estiva è uno schiaffo a tutti gli imprenditori balneari. Il problema della concessione avrebbe potuto essere gestito in modo diverso, senza mettere a rischio posti di lavoro, in un settore che ha già molto sofferto a seguito delle mareggiate dell’autunno scorso”. Con queste parole il governatore di Regione Liguria Giovanni Toti commenta il provvedimento di sequestro messo in atto ieri per i Bagni Liggia.

“Noi siamo dalla parte della legge – continua nella nota stampa diffusa in queste ore – ma difendiamo con forza i balneari perché nella situazione dei Bagni Liggia ci sono potenzialmente circa 10mila stabilimenti. Per questo abbiamo già chiesto un incontro al ministro Centinaio affinché intervenga al più presto per fare chiarezza sulle concessioni come noi abbiamo provato a fare in Liguria, con due disegni di legge che valorizzavano le imprese balneari liguri con precise garanzie sulla durata delle concessioni demaniali marittime”.

“Bisogna al più presto definire tutti gli aspetti relativi all’estensione delle concessioni demaniali – aggiungono Toti e Scajola – dando certezze al comparto e garantendo l’applicazione di quanto previsto nella legge di bilancio 2018 che ha sostanzialmente esteso le concessioni per i prossimi 15 anni. Serve chiarezza sulle norme. Non possiamo permetterci di lasciare a casa migliaia di lavoratori. Le nostre imprese balneari – concludono – danno lavoro a 100mila persone, creano indotto e tutelano le nostre spiagge: non possono essere abbandonate!”