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Semaforo intelligente Corso Europa, autisti bus chiedono il contasecondi

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Genova. Passare i 25 metri del semaforo di Corso Europa in tre secondi, se hai uno scooter ultra potente può essere un gioco da ragazzi ma, se ti trovi alla guida di un bus da 10 metri, come quelli che normalmente transitano  nella direttrice, o addirittura da 18 metri, come i bus che passano da Corso Torino, dove presto sarà installato un altro semaforo “intelligente” allora la situazione cambia. Serve, quindi, una soluzione per evitare il rischio multa per gli autisti ma anche la sicurezza dei passeggeri, viso,che il bus, per non rischiare, potrebbe fare brusche frenate

A denunciarlo, con una lettera all’assessore al traffico del Comune di Genova,e a quello alla sicurezza, che ha la delega per la Polizia Locale, il sindacato Faisa CISAL,  ne ha una forte rappresentanza tra gli autisti di Amt e ATP, che chiedono un sistema constasecondi per risolvere il problema. “Nei giorni scorsi abbiamo appreso, da alcuni articoli di stampa di quotidiani cittadini – scrivono in una nota – il termine della sperimentazione e la conseguente attivazione in via definitiva, a partire dall’ 8 luglio dei semafori intelligenti”.

“Premettendo che, per parte nostra, ogni azione volta a migliorare e rendere più sicura la circolazione stradale è sicuramente auspicabile e condivisibile – spiegano – visto l’impatto positivo che avrebbe in termini specifici sugli operatori del settore e in ambito più generale su tutta la cittadinanza. Il personale di guida delle aziende autoferrotranviarie genovesi, però, trova quotidianamente a transitare per quegli incroci centinaia di volte al giorno, in tutte le condizioni sia di traffico che meteorologiche, con mezzi di dimensioni che possono variare dai 10 ai 18 metri”.

“Come certamente avrete valutato, ad una velocità ipotetica di 30km/h il tempo di transito di un incrocio di 25/30 metri è, considerata anche la lunghezza del mezzo stesso, decisamente superiore ai 4/5 secondi concessi dalla lanterna semaforica su luce gialla; questa situazione porterebbe quindi a far transitare la parte posteriore dei veicoli con lanterna semaforica rossa. Nel contempo, se un autista si trovasse, a causa dello scattare del giallo, ad una distanza inferiore ai 15 metri dalla linea di arresto non sarebbe nelle condizioni di poter effettuare una frenata ottimale, tale da garantire anche la sicurezza dei passeggeri trasportati”.

Il sindacati, quindi avanza una richiesta semplice e precisa, quella di un contasecondi.  “In relazione a quanto sopra premesso – spiegano – siamo a richiedere che vengano installate, su tutte le lanterne semaforiche citate e su quelle di nuova generazione, dei temporizzatori conta secondi della fase di verde, così come avviene in molte città italiane ed europee. La modifica sarebbe utile a consentire una valutazione anticipata dell’arrivo della lanterna semaforica con luce gialla e, di conseguenza, a consentire di poter effettuare una preventiva valutazione su un eventuale arresto del mezzo”.