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Sant’Egidio: numero per emergenza caldo e spazi per ristoro aperti in città

Un rafforzamento della rete di prossimità

Genova. Un numero per l’emergenza caldo a cui fare riferimento, ma anche spazi aperti dove trovare ristoro e amicizia. Anche la Comunità di Sant’Egidio è scesa in campo per fronteggiare le ondate di calore che tanto mettono in difficoltà le persone più fragili. Il caldo eccessivo, che si prevede torni a colpire il Paese in questi giorni, è un disagio per tutti, a partire da chi resta in città. Ma diventa un grave rischio per la popolazione anziana, in particolare per chi vive da solo.

Di fronte alle ondate di calore previste per le prossime settimane la Comunità di Sant’Egidio attiva tutti i suo membri (dai disabili che apriranno agli anziani le aule della scuola di pittura, ai bambini che li accoglieranno nella sede della Scuola della Pace fino ai nuovi europei e i rifugiati che aiuteranno nell’accoglienza) per rafforzare la rete di prossimità per gli anziani soli e chiede alle istituzioni di adoperarsi al massimo per ridurre i pericoli per la salute di chi è avanti con l’età. L’appello è anche a tutti i cittadini: occorre prestare attenzione alle situazioni di disagio dei propri vicini di casa, come di ogni persona anziana che si vede in difficoltà, segnalando i casi e aiutando direttamente. Spesso più che il caldo è l’isolamento sociale a fare vittime.

A partire da lunedì scorso è attivo a Genova il numero 345 9917874: dalle 8 alle ore 19.30 sarà possibile chiedere aiuto, segnalare anziani in difficoltà, chiedere informazioni e contatti per il supporto ad anziani fragili. Dalle 19.30 alle 8, sarà possibile lasciare un messaggio sulla segreteria telefonica.

I volontari di Sant’Egidio apriranno ogni settimana fino a fine agosto spazi freschi e accoglienti in tutte le zone della città in cui gli anziani troveranno ristoro e amicizia:

Bolzaneto: Chiesa San Francesco, sala parrocchiale (venerdì dalle ore 17 alle 19);
Centro: piazza della Nunziata 4, sala dei Terziari (mercoledì dalle 17 alle 19);
Cep: via della Benedicta, locali parrocchiali (lunedì dalle ore 17 alle 19);
Cornigliano: via Gattorno, 14 (venerdì dalle 16.30 alle 18.30);
Foce: Chiesa del Rimedio, sala parrocchiale via Odessa (mercoledì dalle 16.30 alle 19);
Sampierdarena: via Stennio, 4 (giovedì dalle 16.30 alle 18.30);
Val Bisagno: Istituto Doria, via Struppa 150, salone delle feste (lunedì dalle 17 alle 19).

Inoltre, i volontari di Sant’Egidio e il programma “Viva gli anziani” organizzeranno incontri  di formazione dal titolo “Gli anziani e i rischi del caldo e della solitudine”, rivolti ad assistenti familiari, sulle quali occorre investire molto, perché, spesso, hanno un ruolo centrale nell’assistenza e nella cura alle persone fragili.

In tanti anni di vicinanza e attenzione ai problemi degli anziani, Sant’Egidio ha costruito, anche con il programma “Viva gli anziani!”, reti solidali e di monitoraggio della popolazione che sono servite non solo ad allargare la solidarietà ma a diminuire la mortalità e l’ospedalizzazione.

Partiamo dai gesti concreti che ognuno di noi può fare. Accorgiamoci degli anziani in questi giorni di gran caldo, fermiamoci di fronte alle situazioni di disagio, suoniamo il campanello di un nostro vicino per sapere come sta: una visita, a volte, può salvare una vita. È ora di ricostruire intorno agli anziani una rete di rapporti, vicinato, volontariato, impegno per il bene comune, che sia garanzia di vita per chi è avanti con gli anni. Ma alla fine per noi stessi, per tutti.