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Revoca concessione ad Aspi, Toti: “Giustizia va fatta nei tribunali, governo deve tutelare risparmiatori e imprese”

Secondo il presidente della Regione Liguria "si sta facendo confusione". Toti commenta anche il mancato accordo sul reinserimento dei detenuti

Genova. “Per quanto riguarda il futuro di Autostrade e la vicenda di Ponte Morandi credo che si continui volutamente a fare una grandissima confusione”, il presidente della Regione Giovanni Toti commenta lo scontro tra governo e Aspi sul tema delle concessioni.

“Oggi abbiamo visto il filmato drammatico, diffuso dalla guardia di finanza, con persone che muoiono – prosegue Toti – ecco io credo che di quei fatti qualcuno debba rispondere seriamente, ma nei luoghi in cui un paese serio come l’Italia giudica gli imputati cioè nei tribunali della Repubblica, con una pubblica accusa, procuratori e periti che ci dicano che cosa è successo e di chi sono le responsabilità. Poi la giustizia dovrà essere rapida e inflessibile perché il dolore è stato tantissimo e l’esigenza di giustizia a prioritaria”.

Secondo il governatore della Liguria la questione della revoca delle concessioni ad Aspi è doppiamente delicata trattandosi di una società quotata in borsa. “Gli azionisti piccoli o grandi non hanno responsabilità per gli errori dei loro manager – sottolinea Toti – anzi sono i primi ad averne subito un danno insieme ai cittadini. Il governo deve tutelare il risparmio degli italiani e deve tutelare le imprese italiane anche quando i manager sbagliano e vanno in galera”.

Per Toti “continuare a fare un grande polverone tra responsabilità penale dei singoli e responsabilità collettive delle società, così come tenere bloccato un paese dove non si fanno le opere pubbliche, tra cui la gronda, trovo che sia un esempio di confusione che in piccolo si è verificata anche questa mattina quando un ministro che deve firmare un protocollo di intesa non ne conosce i contenuti”.

“Venire a firmare un accordo di cui non si conoscono i contenuti fino al momento della firma mi sembra un esercizio di approssimazione piuttosto sofisticato per un governo della seconda potenza industriale del continente”. Questo il commento del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti sulla congelata firma dell’accordo per il progetto di inclusione per i detenuti genovesi per problemi amministrativi sollevati all’ultimo minuto dal ministero dei Trasporti. “Forse potevano leggerlo prima ed evitarsi un viaggio con questo caldo”, ha concluso Toti.