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Privatizzazione ospedali, tutto da rifare: il Policlinico vince il ricorso contro la Regione e l’Istituto Galeazzi

Ora prevedibilmente si allungheranno ulteriormente i tempi e la riapertura dei pronto soccorso

Genova. Il Policlinico di Monza ha vinto il ricorso contro l’assegnazione all’Istituto Ortopedico Galeazzi della gestione degli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte. Tutto da rifare dunque per la privatizzazione dei due nosocomi, che facevano parte del “lotto 2” aggiudicato appunto dalla Regione Liguria al gruppo Galeazzi.

Il Policlinico di Monza, che si era aggiudicato a suo tempo la gestione del reparto di Ortopedia ad Albenga, dopo aver “perso” lo scorso 6 dicembre la gara per la privatizzazione dei due ospedali si era rivolto alla Tribunale Regionale della Liguria per contrastare la decisione della Regione di assegnarne la gestione privata all’istituto appartenente al gruppo San Donato di Milano. E ieri il presidente della seconda sezione del Tar ligure, Roberto Pupilella, gli ha dato ragione annullando i provvedimenti. Respinta invece la richiesta di risarcimento, mentre Regione e Asl 2 sono state condannate a pagare 5000 euro per le spese legali.

La gestione per una durata di sette anni (prorogabili per ulteriori cinque) era stata vinta dall’Istituto Ortopedico Galeazzi grazie a un’offerta con il 5 per cento per cento di sconto sul prezzo a base d’asta e a una valutazione da 60,15 punti per l’offerta tecnica, superando l’unico concorrente presente, appunto il Policlinico, che pur avendo presentato un’offerta con il 5,55 per cento di sconto sul prezzo a base d’asta aveva ottenuto solo 53,39 punti per l’offerta tecnica. Nella graduatoria finale, quindi, composta dai punteggi di offerta tecnica ed economica, l’istituto Galeazzi con 87,42 punti aveva battuto il Policlinico di Monza con 83,39 punti. L’avvocato del Policlinico però ha contestato la parte finanziaria dell’offerta del Galeazzi, sostenendo che erano stato indicati dei ricavi aggiuntivi sovrastimati per quasi 80 milioni di euro, legati principalmente alla chirurgia plastica e alla cardiologia.

Per capire le ragioni della decisione del Tar, e soprattutto le conseguenze che questa avrà sull’iter della privatizzazione, sarà necessario attendere che vengano rese pubbliche le motivazioni della sentenza. Dal Policlinico, per ora, non arriva alcun commento: “Aspettiamo sempre i tempi delle istituzioni – si limita a dire il responsabile Affari Generali, Alessandro Cagliani – per cui attendiamo le motivazioni”. Difficile ora ipotizzare uno scenario: è possibile che “basti” procedere a una nuova verifica di congruità dell’offerta economica dell’Istituto milanese, ma c’è anche la possibilità che si chiuda la vicenda assegnando la gestione al Policlinico oppure, nel peggiore dei casi, che si debba ricominciare tutto da capo con una nuova gara.

L’aggiudicazione era arrivata al termine di un lunghissimo iter, partito nel 2017 con la pubblicazione del bando di gara e diverse sedute pubbliche. L’avviso pubblico della Regione Liguria era stato pubblicato il 23 febbraio 2018, non senza polemiche da parte sindacati e sindaci che si sono battuti contro la privatizzazione dei rispettivi nosocomi territoriali, chiedendo garanzie su servizi sanitari e occupazione. Ma nonostante tutto, la Regione ha deciso di tirare dritto.

La prima riunione (ad agosto 2018) aveva visto l’apertura delle buste e l’ammissione delle tre domande di partecipazione, seguita poi dall’apertura delle “buste” contenenti le offerte tecniche dei tre soggetti che hanno deciso di partecipare. In seguito, secondo i tempi previsti dal Codice degli Appalti, la commissione (composta da cinque persone e presieduta da Giorgio Sacco, direttore area Centrale Regionale Acquisti di Alisa) ha proseguito i lavori in sede riservata per l’esame delle offerte stesse e la valutazione dell’idoneità della documentazione presentata.