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Post-bufala contro gli zingari, opposizione chiede dimissioni consigliera Lega

Serena Russo è presidente della Consulta delle elette e consigliera delegata ai servizi sociali

Genova. Dimissioni immediate e presa di distanza da quanto detto da parte di presidente e di tutti i gruppi consiliari Questa la richiesta delle opposizioni del Municipio II Centro Ovest, dove Serena Russo, autrice del post è presidente della Consulta delle elette e di consigliere delegato ai servizi sociali.

Non si sono fatte attendere, quindi, le reazioni politico-istituzionali al post-bufala pubblicato dalla consigliera leghista che metteva in guardia da “zingari che rubano bambini” presso il centro commerciale Fiumara, post che non è passato in osservato proprio per via della provenienza istituzionale.

La richiesta di dimissioni arriva da una nota stampa congiunta di Partito Democratico, Liberi e Uguali, Potere al Popolo – Rifondazione comunista e Lista civica Insieme. “Con tali asserzioni, si rischia di produrre un effetto boomerang sulla nomea del territorio di Sampierdarena, ledendo la sua immagine agli occhi dei frequentatori dei social- scrivono – Procurare allarme e fomentare l’odio tra le persone, attraverso notizie non fondate da fatti e fonti attendibili, è esclusivamente mosso da interessi di propaganda elettorale”.

Per questo motivo “Chiediamo che la consigliera Russo, la quale ricopre nel Municipio il ruolo di Presidente della Consulta delle elette e di consigliere delegato ai servizi sociali, rassegni le proprie dimissioni. Auspichiamo che tutti i gruppi consiliari e il Presidente del Municipio si dissocino pubblicamente”.

Forti critiche arrivano anche dal gruppo Pd in Consiglio Comunale, che nel condannare le dichiarazioni ricorda come “Non è ammissibile che una categoria di reati, peraltro privi di riferimenti reali perché alla Fiumara non è mai stato rapito alcun bambino, siano identificati con un gruppo di persone identificate con una categoria razziale. Sono principi chiaramente espressi nella Costituzione Italiana a cui Serena Russo dovrebbe in piena consapevolezza fare riferimento”.