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Ponte Genova, domani Bucci e Toti a Roma con Conte, Di Maio e Salvini: si parlerà anche di fondi per trasporti e teatri

Genova. Si terrà domani alle 15 l’incontro a palazzo Chigi l’incontro tra il presidente del consiglio Giuseppe Conte e i commissari straordinari all’emergenza e alla ricostruzione dopo il crollo di ponte Morandi, Giovanni Toti e Marco Bucci. All’incontro – fa sapere il sindaco di Genova – saranno presenti anche i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Non si parlerà solo di quanto fatto finora per la demolizione e ricostruzione del viadotto Polcevera ma si affronteranno anche altri temi pertinenti al futuro del capoluogo ligure. “Chiederò chiarimenti sulla call del ministero dei Trasporti per l’assegnazione di 600 milioni di euro – dice il sindaco e commissario – Genova ha partecipato e queste risorse sarebbero fondamentali per partire con l’iter di completamento del nostro piano di mobilità, il Pums, inoltre porteremo a Roma le istanze di Carlo Felice e Teatro Nazionale, perché anche la cultura deve andare di pari passo con la rinascita della città”.

“Domani facciamo il punto a quasi un anno da quella terribile tragedia, credo che avere un momento di confronto con le massime istituzioni governative con le quali abbiamo collaborato nel corso di quest’anno sia il modo migliore per tarare le cose che ancora debbono essere messe a punto, per fare un primo rendiconto di quanto è stato fatto, dal recupero della viabilità, al risarcimento alle imprese, ai privati, l’autotrasporto: ci sono alcune cose da mettere a punto. Cercheremo di allargare la rete di assistenza e aiuti alle aziende”, dice Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria che aggiunge, “lo stato di emergenza va prorogato così come i ruoli dei commissari – spiega Toti – almeno fino alla prima metà del 2020, dopo la realizzazione del nuovo ponte, tenendo presente che grazie al decreto Genova e all’emergenza di protezione civile lavorano molte persone, dipendenti aggiuntivi del comune, di Regione, delle istituzioni periferiche dello stato. Finché i cantieri saranno aperti e finché il ponte non sarà ricostruito è evidente che l’emergenza vera e propria non potrà essere considerata finita”.

Si parlerà anche della condizione e delle richieste dei parenti delle 43 vittime di ponte Morandi domani, a Roma. I familiari hanno incontrato l’assessore comunale delegato ai rapporti con la struttura commissariale Pietro Piciocchi sabato scorso e hanno chiesto che il loro status sia riconosciuto dallo Stato, che sia impostata una legislazione da applicare alle vittime e i superstiti in caso di tutti gli eventi straordinari.

“E’ giusto che lo Stato non si faccia trovare più impreparato in casi come questo, inoltre chiedono un supporto economico – spiega Piciocchi – con la costituzione di un fondo di garanzia che anticipi i risarcimenti che saranno eventualmente accordati al termine della condanna nell’ambito del futuro processo, un fondo che eviti ad alcuni di loro di accettare soldi da privati con il rischio di dover rinunciare a costituirsi come parte civile”.

I rappresentanti dei familiari delle vittime hanno chiesto anche di poter avere un incontro privato con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della commemorazione del prossimo 14 agosto nonché di poter intervenire durante la cerimonia.