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Policlinico San Martino, aperta per l’estate “Il Basilico”, la residenza protetta per termine convalescenza dei senza fissa dimora

Si tratta di un centro di accoglienza protetto, gestito dalla Fondazione Auxilium con il sostegno di Regione Liguria aperto nel 2010

Genova. L’Ospedale Policlinico San Martino rinnova la disponibilità a concedere gratuitamente i propri spazi per la prima riapertura estiva, da oggi a settembre, del progetto sperimentale ‘Il Basilico’, il servizio di convalescenza protetta per persone senza fissa dimora ospitato, fino ad oggi solo nel periodo invernale, presso il 1° piano del Padiglione 10. Semaforo verde, stamani la giunta regionale, su proposta della vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale, ha approvato la delibera che ne consente l’apertura.

Si tratta di un centro di accoglienza protetto, gestito dalla Fondazione Auxilium con il sostegno di Regione Liguria, che da 7 anni offre, da dicembre a marzo, 15 posti letto destinati all’accoglienza di persone senza fissa dimora o in condizione di precarietà alloggiativa che, a seguito di episodi acuti, accessi al Pronto Soccorso o ricoveri ospedalieri, necessitano di un periodo di stabilizzazione delle proprie condizioni di salute.

Nel servizio sono attivi operatori sociali e medici volontari. L’obiettivo è quello di garantire alle persone ospitate la possibilità di ricevere un’adeguata assistenza medica e di seguire percorsi individuali di accompagnamento, che consentano il loro reinserimento in strutture adeguate al termine del periodo di convalescenza.

Dal 2010 ad oggi, il progetto ha consentito di migliorare la qualità di vita delle persone in condizione di povertà urbana estrema, promuovendo dimissioni protette e continuità assistenziale; Ridurre non solo il periodo di ricovero ospedaliero, ma anche i ricoveri impropri, nonché la riacutizzazione delle patologie e il conseguente ricorso a nuovi accessi alla rete ospedaliera. E infine, di favorire l’integrazione tra i sistemi sanitario e sociale, incentivando la presa in carico nel sistema sociosanitario di persone che, normalmente, sfuggono ai canali ordinari di accoglienza.