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Le proposte

Piano di mobilità sostenibile, critiche le associazioni ambientaliste: “Puntare su tram e tpl, stop ai mezzi inquinanti”

Le osservazioni di Fridays for future, Wwf e Mobige sul Pums: "Serve un vero cambio di rotta"

Traffico Sampierdarena, Cornigliano, Sestri

Genova. Tra 10 anni la mobilità genovese sarà insostenibile come quella attuale. “Si deve cambiare adesso!” dicono Fridays for future Genova che insieme alwwf e a MobiGe ha analizzato tecnicamente il Pums, piani di mobilità sostenibile della città metropolitana rilevandone parecchie criticità

Per gli ambientali “negli scenari configurati nel Pums si prevede nel migliore dei casi il 32% degli spostamenti su mezzo pubblico, meno quindi del passato in cui ci si attestava intorno al 41%, si continua a puntare su carburanti fossili, non è esplicitato il collegamento tra mobilità e salute e non sono evidenziati i problemi e le criticità dell’inquinamento da
traffico”. Non solo: “Una parte non indifferente della proposta del PUMS è dedicata a terzo valico e gronda, opere che di “sostenibile” hanno ben poco, con carenze di valutazione costi benefici” dicono le associazioni.

Ricordando come il Consiglio Comunale di Genova, come già quello Regionale, ha dichiarato l’Emergenza Climatica le associazioni ambientalista chiedono un deciso cambio di rotta che prevede fra l’altro: l’abbassamento a meno del 30% di utilizzo di auto e moto private e il raggiungimento del 45% di spostamenti su mezzo pubblico, lo stop ad acquisti di mezzi di trasporto diesel, gas, benzina o comunque basati su carburanti fossili, la realizzazione e implementazione entro 5 anni di linee tranviarie sulle direttrici principali, il sostegno al trasporto intermodale e, connesso, l’incremento dell’offerta e riorganizzazione del servizio ferroviario su scala metropolitana”.

Ancora, tra le richieste c’è “l’incremento dell’offerta del TPL nel suo complesso e soprattutto la tassazione all’ingresso nel centro città, introduzione progressiva di divieti di ingresso nel centro città per veicoli termici con
l’obiettivo, entro il 2025, di evitare il passaggio di qualsiasi mezzo pubblico e privato alimentato a combustibili fossili e riduzione degli spazi di sosta attuali introducendo progressivamente isole pedonali, aree verdi, stalli per bici e marciapiedi più ampi”.

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