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La critica

Pattuglioni “mediatici” in centro storico, il sindacato di polizia: “Non è questa la risposta a mafie e spaccio”

Per il sindacato di polizia occorre valorizzare l'attività investigativa e contenere le richieste di pattuglioni mediatici da parte della politica locale a caccia di consenso

pattuglione polizia

Genova. Pattuglioni “mediatici”, “mordi e fuggi” che non sono certo la risposta alle organizzazioni mafiose che hanno le loro metastasi in tutta la Liguria. Il sindacato di polizia Siap giudica negativamente la scelta della Questura del mega-pattuglione che ieri ha portato a “fermare poco più di 15 persone delle quali alla fine solo 3 sono state avviate ai Centri specifici – dice il segretario Roberto Traverso – senza neppure avere la certezza che tra qualche tempo li ritroveremo nei “carruggi” genovesi. L’attacco allo spaccio deve essere sferrato contro chi organizza il traffico sfruttando delinquenti disperati e ben addestrati a non superare le modiche quantità di detenzione di stupefacenti”.

Il Siap ricorda i dati dell’ultimo rapporto della Dia sulla criminalità organizzata anche in Liguria e “lancia un messaggio a chi ha la responsabilità politica della sicurezza sul territorio genovese e ligure: I Prefetti, i quali presiedono i comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza sul territorio, a partire da quello di Genova che ha competenze istituzionali di coordinamento. Chiediamo che si pianifichino al più presto piani d’investimento ed impiego del personale delle forze dell’ordine per l’attività investigativa per aggredire la criminalità organizzata”.

“Le spasmodiche richieste di “pattuglioni” che arrivano dalla politica locale – aggiunge Traverso – che, invece di sanare il tessuto urbanistico sociale, cerca consenso elettorale a basso costo, devono essere debitamente contenute, limitando l’utilizzo del personale delle forze dell’ordine per show mediatici e valorizzando principalmente l’attività investigativa”.

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