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Pallanuoto, Italia-Giappone 9 a 7: azzurre ad un passo dai quarti di finale

Seconda partita e seconda vittoria per l'Italia

Rapallo. Setterosa ad un passo dal primato del girone D e dai quarti di finale ai campionati del mondo a Gwangjiu.

Con la Cina, affrontata e battuta 10-7 lo scorso 6 giugno nella fase preliminare delle Superfinal di Word League di Budapest, basterà un pareggio. Match in programma venerdì 18 luglio alle ore 16,30 (9,30 italiane). Nell’altra partita del girone l’Australia supera 14-12 la Cina e venerdì affronterà il Giappone nella gara che precede quella delle azzurre.

La cronaca. La pioggia battente rende il pallone viscido e la visibilità precaria ma il Setterosa passa al primo affondo con la sciarpata di Aiello su invitante assist di Queirolo. Poi Gorlero si conferma para rigori e dice no ad Arima. Bianconi, con una fiondata dal perimetro, fissa il 2-0. Azzurre che sbagliano un paio di chance in extraplayer e le nipponiche riequilibrano il punteggio con Suzuki (superiorità numerica) e Inaba (dal vertice basso) per il 2-2. Bianconi è fredda da distanza ravvicinata e sigla il 3-2 che chiude la frazione d’apertura.

Ritmi decisamente buoni anche nel secondo periodo. Italia sul più 3 in avvio con il tap-in di Tabani che poi subisce il fallo da rigore che Bianconi trasforma. Ma le nipponiche sono tutt’altro che malleabili, confermando una buona crescita tecnica in vista delle olimpiadi di Tokyo 2020, e tornano in scia con la doppietta di Arima (superiorità e rigore) che vale il 5-4. La mancina Emmolo finalmente cancella lo zero in superiorità numerica per il 6-4 all’inversione di campo.

Si segna solo su penalty nel terzo parziale con Bianconi che risponde a Inaba nel giro di trenta secondi. Poi salgono in cattedra gli estremi difensori: Gorlero è superba su Koide (ex di Cosenza e Pescara) e Ariba; Mura sulle conclusione da posizione cinque di Avegno e Queirolo.

Bianconi si conferma in gran forma e con un’altra rasoiata da posizione defilata supera Mirua per l’8-5. Il Setterosa soffre la velocità delle giapponesi e su una ripartenza di quest’ultime Garibotti commette fallo da rigore su Yamamoto, trasformato da Arima (8-6). Cresce leggermente la tensione negli ultimi minuti: poche azioni e un po’ di inaspettata tensione. A trenta secondi dal suono dell’ultima sirena Aiello si libera bene al centro e regala il nuovo più 3 all’Italia (9-6) che scaccia qualche timore di troppo; Noro, in superiorità numerica, sigla il 9-7 conclusivo, che fa felice anche un ottimo Giappone.

Le parole del ct Fabio Conti: “Abbiamo sofferto più del previsto, contro un avversario in grande crescita, ma sono soddisfatto perché nel momento in cui serviva le ragazze sono uscite fuori, facendo la differenza. Abbiamo ampi margini di miglioramento. Quest’oggi abbiamo sbagliato un po’ troppo”.

Le parole di Roberta Bianconi, oggi autrice di cinque reti: “Partita vinta ma dalla prossima bisogna cambiare atteggiamento in acqua. Quello di oggi non è stato il Setterosa migliore; adesso bisogna crescere perché le prossime avversarie saranno ancora più ostiche. La Cina è una squadra che non molla mai, assolutamente imprevedibile: può perdere di tanti gol o disputare la partita della vita. Certo è che non possiamo affrontarla con disinvoltura”.

Il tabellino:
Giappone – Italia 7-9
(Parziali: 2-3, 2-3, 1-1, 2-2)
Giappone: Mura, Arima 3, Inaba 2, Magariyama, Sakanque, Koide, Hashida, Niizawa, Yamamoto, Noro 1, Tokumoto, Suzuki 1, Shioya. All. Makihiro Motomiya
Italia: Gorlero, Tabani 1, Garibotti, Avegno, Queirolo, Aiello 2, Picozzi, Bianconi 5, Emmolo 1, Palmieri, Chiappini, Viacava, Lavi . All. Fabio Conti
Arbitri: Varkonyi (Hun) e Voevodin (Rus).
Note. Uscite per limite di falli Garibotti, Bianconi e Arima nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Giappone 3 su 7 più 4 rigori, Italia 1 su 5 più 2 rigori.