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“Paga o diremo cosa fai”, 300mila euro estorti a un genovese con il trucco dei sexy profili social

Il capo della banda si fingeva poliziotto: "Se non vuoi finire in galera devi pagare"

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Genova. “Paga o diremo che hai rapporti con minorenni e finirai in galera”. La polizia di Stato, coordinata dalla procura di Genova, ha arrestato a Napoli, quattro persone responsabili di estorsione aggravata, veri e propri “pendolari dell’estorsione” responsabili anche di episodi violenti.

GLi arrestati (Somma Ivano, Somma Fabio, Pirolo Cuono, e Simone Perillo) creavano finti profili facecook per adescare le potenziali vittime fingendo di essere delle giovani sexy con cui queste ultime intrattenevano scambi virtuali Ad un certo punto, individuate le vittime più facoltose e magari sposate chiarivano che le ragazze erano minorenni e cominciavano ad estorcere denaro, in parte facendoselo spedire.

Talvolta da Napoli però arrivano fino a Genova per minacciare anche fisicamente la potenziale vittima. Il capo della banda, Ivano Somma, 37enne pregiudicato, si è finto in più di un’occasione poliziotto mostrando alla vittima distintivo e pistola finta. E’ stato il commissariato di Rapallo su segnalazione di un passante a scoprire per primo quanto stava accadendo e a fermare già nel 2017 il “finto poliziotto”.

Da lì sono partite le indagini. Somma e i suoi soci sono riusciti complessivamente a farsi consegnare dal 40enne di Rapallo, completamente in balia degli estorsori, complessivi 300 mila euro tra contanti e monili. “Ci devi altri soldi perché abbiamo messo in mezzo un avvocato per evitare che ti arrestino” gli diceva il sedicente tenente Pironi.

Oltre al 40enne di Rapallo, un’altra vittima accertata è un imprenditore di Pavia, ma gli uomini coordinati dal dirigente Marco Calì proseguono le indagini perché le vittime potrebbero essere molte di più. Infatti la paura di chiamare le forze dell’ordine ha avuto come conseguenza la mancanza di denunce.

Le vittime erano così terrorizzate che pagavano qualunque cosa, comprese le multe prese dagli estorsori e avevano cambiato le abitudini di vita, tanto che il capo della banda è stato arrestato anche per stalking.

All’alba è scattata l’operazione della Polizia, con il concorso della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Acerra, nel corso della quale i quattro responsabili sono stati individuati e tratti in arresto.

Oltre agli arrestati ci sono una decina di indagati, tutti residenti nel napoletano.