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Nodo di San Benigno, nuovo fine lavori fissato all’estate 2022

Autostrade ha dovuto elaborare due varianti, una per mantenere la rampa di via Cantore e l'altra per la creazione di un passaggio per i mezzi pesanti su lungomare Canepa

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Genova. In teoria avrebbero dovuto essere quasi conclusi, ma i lavori per la sistemazione del nodo di San Benigno, snodo nevralgico tra autostrada, viabilità ordinaria e porto di Genova hanno un nuovo orizzonte temporale: estate 2022.

Lo ha detto Marco Centolani, project manager di Aspi, durante la commissione consiliare che si è svolta oggi in Comune a Genova sul tema della grande opera. Gli ultimi ritardi dei lavori rispetto a un disegno sviluppato nel lontano 2001 sono stati legati alla definizione di due grosse varianti del progetto.

La prima riguarda il mantenimento della rampa da via Cantore alla soprelevata (nel marzo 2018 nei due giorni di simulazione dell’ipotetica chiusura il traffico in città era andato in tilt). La seconda variante è relativa alla creazione di uno svincolo a “S”, soprelevato, che colleghi in maniera dedicata i mezzi pesanti in uscita dal casello di Genova Ovest con i varchi portuali.

Generica

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Per consentire di mantenere la rampa di via Cantore, ha spiegato il tecnico di Autostrade, sarà necessario intervenire su un tratto di strada soprelevata oggi esistente ma vietato ai mezzi oltre le 2,5 tonnellate. A valle del parere positivo del comune di Genova sul progetto di variante, i primi lavori propedeutici sono stati avviati il 15 luglio scorso.

Per la parte di lungomare Canepa Autostrade ha inviato il 15 luglio scorso il progetto al ministero dei Trasporti e si attende la convocazione della conferenza dei servizi ma di fatto i lavori sono già iniziati.

Il termine dei lavori è previsto per l’estate del 2022, per effetto di alcuni vincoli temporali imposti da Rfi per il varo di due impalcati sopra le linee ferroviarie della stazione di via di Francia. L’importo dei lavori di appalto originario era pari a circa 21,7 milioni di euro, le varianti comporteranno un aumento di spesa di circa il 30%.