Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Mondiali di Gwangju, l’Italia parte con un netto successo sul Brasile

Il Settebello fatica fino al 5-4, complice un'espulsione per brutalità, poi dilaga

Recco. Vittoria convincente per l’Italia nella prima partita del gruppo D della 14ª edizione dei campionati mondiali, in svolgimento alla Nambu University Grounds di Gwangju, in Corea del Sud.

Unica macchia la brutalità fischiata a Echenique che ha rivitalizzato i verdeoro risaliti sul 4-5. Poi un break devastante di 7-0 guidato da Luongo (quaterna) e Velotto (tripletta) che hanno deciso il match. Mercoledì 17 luglio alle ore 16,30 c’è il Giappone.

Gli azzurri partono subito veloce, sprecano una doppia superiorità e passano sull’asse Velotto-Aicardi che timbra dal centro la prima rete del mondiale; Velotto raddoppia in controfuga ma Couthino accorcia. Terzo e quarto extraman e Bodegas con Luongo portano il Settebello sul 4-1; poi su un uomo in più verdeoro, Echenique prende brutalità e il Brasile accorcia su rigore con l’ex Trieste e Savona Guimaraes (2-4). Di Fulvio si costruisce la controfuga e timbra il 5-2 da campione ma Guimaraes ancora fa doppietta da sotto per il 5-3 che chiude il parziale.

Real su deviazione di Di Somma trova addirittura il meno uno (4-5). Soro, quarantunenne serbo naturalizzato che giocò contro gli azzurri la finale dorata di Shanghai 2011 (ultimo metallo vinto dal Settebello in un Mondiale), compie alcuni miracoli ma poi deve cedere alla ritrovata vitalità di Luongo da sotto e di Renzuto in controfuga, che sbloccano i compagni dopo otto minuti senza segnare e riportano al massimo vantaggio a metà gara (7-4).

Velotto e Renzuto fanno doppietta trasformando il quinto e sesto extraplayer su tredici tentativi (9-4); allora il Brasile cala fisicamente ed esce la classe di Di Fulvio che rifinisce il 10-4 (doppietta) cui fa il paio Luongo per l’11-4. Il numero 3 azzurro è ispirato e piazza il diagonale in superiorità che fulmina Soro per la quaterna personale e il 12-4 del terzo parziale.

Freitas sblocca il Brasile dopo due tempi di digiuno e fa 5-12 in superiorità, ma ancora in extraman capitan Figlioli si iscrive a referto per il 13-5. Poi Fernandes col numero 13 entra per Soro e compie due miracoli su Di Fulvio solo soletto. Il Brasile è alle corde e Velotto firma la sua tripletta incrociando il 14-5 che chiude il match.

Il commento del ct Campagna: “È stata una buona partita. Ho apprezzato molto l’impegno dei giocatori ed anche come abbiamo giocato. Tanto movimento e tanti gol in contropiede ma anche tanti sbagli, almeno in quattro o cinque situazioni che potevano essere gol facili. C’è sempre qualcosa da migliorare, tante piccole imperfezioni sulle quali dobbiamo lavorare nei prossimi giorni. Con il Giappone sarà una partita completamente diversa. Anche loro interpretano una pallanuoto dinamica, molto veloce e fatta di contropiedi. Dovremo essere molto intelligenti perché sarà un’altra partita importante per crescere nel torneo”.

Il commento di capitan Figlioli: “Inizio insolito con la brutalità, ma non ci siamo fatti influenzare e alla fine la difesa è andata bene con l’uomo in meno. Loro hanno cambiato tanto: adesso sono giovani e devono crescere ancora. Potevano esser insidiosi, messi così all’inizio del torneo. Era fondamentale iniziare con una bella vittoria”.

Il tabellino:
Brasile – Italia 5-14
(Parziali: 3-5, 1-2, 0-5, 1-2)
Brasile: Soro, Cabral, P. Real 1, Coutinho 1, Freitas 1, Almeida, R. Real, Carrulo, Rocha, Franco, Guimaraes 2, Silva, Fernandes. All. Rick Azevedo.
Italia: Del Lungo, Di Fulvio 2, Luongo 4, Figlioli 1, Di Somma, Velotto 3, Renzuto Iodice 2, Echenique, Figari, Bodegas 1, Aicardi 1, Dolce, Nicosia. All. Alessandro Campagna.
Arbitri: Ivanovski (Mne) e Teixido (Esp)
Note. Al minuto 6’01” del primo tempo Echenique espulso per fallo di brutalità. Usciti per limite di falli Rocha e P. Real nel terzo e Coutinho nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 9 su 19, Brasile 1 su 6 più 1 rigore segnato.