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Lotta allo spreco alimentare, AMIU con Banco Alimentare e la Rete Sociale di RICIBO

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Recentemente Amiu ha lanciato il progetto “l’Umido che avanza”: un servizio di porta a porta di raccolta dell’umido (supportato, punto vendita per punto vendita, dal lavoro degli informatori ambientali) riservato alle utenze commerciali genovesi che producono scarti organici come bar, ristoranti, pizzerie, supermercati, mense, fruttivendoli e negozi di fiori. Qui i dettagli del progetto)

Tutte le attività che aderiscono alle iniziative, raggiungendo gli obiettivi di raccolta, avranno la certificazione #iosonovirtuoso. Amiu, che conferisce la certificazione, in parallelo alla raccolta porta avanti nelle utenze commerciali un percorso formativo per gli esercenti, in modo da diffondere alcuni comportamenti virtuosi utili a migliorare la differenziata e a ridurre la produzione di rifiuti.

Tra i progetti sostenuti da Amiu ci sono quelli volti a ridurre lo spreco alimentare, promuovendo la solidarietà sociale. Un percorso sviluppato tramite l’adesione e il supporto alle reti di Ricibo e dell’Associazione Banco Alimentare.

recupero cibo,

Ricibo (ricibo.org) è un progetto di rete cittadino per il recupero e la redistribuzione delle eccedenze alimentari ai fini di solidarietà sociale nel territorio del comune di Genova. Si tratta di un sistema pubblico/privato no profit che punta a una città a spreco zero, offrendo strumenti innovativi condivisi per migliorare l’efficacia degli interventi sul territorio.

L’Associazione Banco Alimentare della Liguria Onlus (bancoalimentare.it), nata nel 1996, è un’organizzazione no profit che ogni giorno recupera cibo e lo redistribuisce gratuitamente alle strutture caritative convenzionate che aiutano persone in stato di bisogno, riducendo così lo spreco. Le eccedenze provengono da industrie alimentari, GDO, ristorazioni aziendali e scolastiche, catering, esercizi al dettaglio, ortofrutta, navi Costa Crociere, etc.

E’ utile ricordare che le realtà che cedono in via continuativa prodotti alimentari derivanti dalla propria attività, da destinare ai circuiti assistenziali e di beneficenza, godono di riduzioni sulla TARI (art. 18 bis del regolamento comunale). Le donazioni alimentari permettono inoltre di avere agevolazioni fiscali (L. 166/2016).