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Limitazioni al commercio nel centro storico di Genova, il Tar boccia (in parte) le delibere di Regione e Comune

L'ambito non è quello dell'intero regolamento ma è limitato - dopo un ricorso da parte di Arci e Consumatori Liguria - alla norma che vieta la somministrazione nei circoli

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Genova. Non viene bocciato l’intero impianto del nuovo regolamento sul commercio a Genova nelle “zone di pregio”, ovvero ad esempio lo stop a nuove aperture di ristoranti “etnici”, sexy shop e negozi automatici h24, ma una parte comunque significativa, quella che vietava la somministrazione di alimenti e bevande in associazioni e circoli. Così nella sentenza del Tar della Liguria che cassa le delibere di Comune di Genova e Regione Liguria limitatamente alla parte contro cui hanno fatto ricorso Arci e Associazione consumatori Liguria.

I giudici del tribunale amministrativo hanno accolto ricorso, in sostanza, considerando il regolamento discriminatorio nei confronti di associazioni e circoli (di fatto vieta la somministrazione soltanto a queste realtà) e sottolineando come non tenga conto della diversità tra pubblico generico e pubblico di soci e tesserati.

“Anche noi teniamo al valore storico e artistico del centro storico di Genova – dichiara Stefano Kovac, presidente di Arci Genova – ritenevamo però sbagliate le delibere di Regione e Comune che avrebbero avuto come effetto solo la graduale desertificazione del centro storico. Avere cura della nostra città – prosegue – non vuol dire vietare la socialità e le aree di intrattenimento. Le Città dei divieti sono quelle che non accolgono, non ci sono vantaggi a criminalizzare il divertimento. Piuttosto impegniamoci insieme per una vivibilità della città civile e rispettosa delle necessità di tutti”.

Per Comune, Regione e Camera di Commercio, però, questa sentenza – e un’altra intentata da una società di shop h24 vinta dagli enti pubblici – dimostrano il buon impianto dell’intesa. Nel caso dell’attività di somministrazione da parte dei circoli al Comune sarà consentito di operare un controllo ex post applicando comunque i criteri proprio dell’intesa, si legge in una nota di Tursi.

L’assessore comunale al Commercio Paola Bordilli è soddisfatta: “Il fatto di aver vinto non solo nel merito, ma anche in sospensiva, nel caso dell’h24 è un forte segnale. La non equiparazione dei circoli con attività economiche sul tema in questione – continua – ci porterà a un maggiore controllo ancora su tutti quei finti circoli che creano concorrenza sleale, ma soprattutto lavorano spesso su abuso di alcol. Mi confronterò sul tema anche con le associazioni dei circoli”.

“La Regione ribadisce l’importanza dell’intesa nel suo complesso, volta a una generale riqualificazione del centro storico” sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Commercio Andrea Benveduti.

“L’intesa – commenta Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio di Genova – rappresenta uno strumento innovativo di programmazione commerciale che mette al centro la qualità della vita e le risorse del territorio. Per le associazioni e le imprese questo è un provvedimento importante che contribuirà alla riqualificazione delle aree interessate”.

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