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La refurtiva diventa “buona”, donati al Don Bosco 50 mila capi rubati

Genova.  Donare in beneficenza la refurtiva per la quale non si è trovato in proprietario invece di lasciarla per anni nei magazzini destinati ai corpi del reato o, come spesso capita, distruggerla.

È stata questa la decisione, in accordo con il tribunale, dei carabinieri della compagnia di Sampierdarena che, nei mesi scorsi, avevano sequestrato la refurtiva in una casa sulle alture di Genova.

Dopo il sequestro i carabinieri hanno cercato di rintracciare i proprietari dei capi ma, per la maggior parte dei capi non è stato trovato il proprietario.  A questo punto i Carabinieri hanno chiesto di tre donare la merce,  50 capi di abbigliamento tra cui scarpe, tute, pantaloni e magliette, per un valore di circa 56 mila euro.

I capi di abbigliamento sono stai, quindi, desinati all’istituto salesiano Don Bosco, d Geova Sampierdarena, che si occupa di formazione dei giovani e di aiuto alle persone più bisognose.