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In piazza Alimonda fiori, striscioni e quel cerchio sull’asfalto: “Per non dimentiCarlo” foto

Circa 200 persone in piazza. Il lungo applauso alle 17.27

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Genova. Il G8 e il ricordo di quelle drammatiche giornate diventano “maggiorenni”. Così in tanti sui social network, oggi hanno ricordato i 18 anni da quel 20 luglio 2001 quando Carlo Giuliani venne ucciso dal colpo di pistola sparato da un carabinieri in piazza Alimonda.

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Oggi nella stessa piazza si è tenuta la tradizionale commemorazione in ricordo di Carlo: musica, interventi e striscioni e una scritta sull’asfalto con i gessetti colorati proprio nel punto in cui Carlo finì a terra, investito per ben due volte dalla camionetta dei carabinieri dopo che Mario Placanica gli aveva sparato. Un lungo applauso come ogni anno è scattato alle 17.27: “Carlo è vivo e lotta insieme a noi: le nostre idee non moriranno mai” hanno intonato le circa 200 persone che hanno ricordato Carlo.

“È importante non dimenticare – ha detto Giuliano Giuliani – perché soltanto continuando a ricordare può anche continuare a pretendere un po’ di verità. Una verità hanno voluto calpestare con imbrogli, perizie incredibili e cose squallide. E allora la cosa importante è che la gente qui questa cosa la vuole continuare a fare”.
Per il padre di Carlo “bisogna insistere, continuare a pensare che sia possibile affermare la verità. Affermando la verità e pretendere che il paese cambi direzione politica e torni a essere un paese onesto e serio. Si va incontro a una situazione nella quale chi è ricco diventa sempre più ricco e che è povero resta sempre più povero. Questa cosa non è più accettabile, bisogna riuscire a sconfiggere questa logica terrificante che costringe il mondo a peggiorare le condizioni di esistenza a grandi masse che sono miliardi, non solo milioni, di persone”.