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Il Cipe sblocca 10 milioni contro il rischio alluvioni: in arrivo 3 milioni per lo scolmatore del Bisagno

Dal Cipe anche la conferma delle coperture per terzo valico e nodo ferroviario di Genova

Roma. “Oltre 10 milioni di euro sono stati sbloccati per la prevenzione del rischio alluvioni e frane nella seduta del Cipe di oggi per interventi in Liguria, i cui lavori potranno essere a bando entro i prossimi cinque mesi”. Lo ha detto il responsabile nazionale Infrastrutture della Lega Edoardo Rixi, ex viceministro.

Tra i fondi in arrivo, 3 milioni di euro per lo scolmatore del Bisagno, intervento atteso da anni dopo le tragiche alluvioni di Genova e la cui gara d’appalto sarà pronta entro l’estate, poi 6 milioni di euro per l’impianto idrovoro nel canale grande ad Ameglia, circa 400 mila euro per i lavori di consolidamento di Prato Sopralacroce nel Comune di Borzonasca, in provincia di Genova, la messa in sicurezza del torrente in frazione Mainetto a Serrà Riccò e oltre 200 mila euro per la messa in sicurezza di un versante di una frana in località Colletta nel Comune di Sassello.

“Interventi attesi da anni, che il nostro governo ha sbloccato e che serviranno a rendere più sicuro un territorio fragile come quello ligure, attivando anche lavori sul territorio con indubbi benefici sia in termini di sicurezza idrogeologica sia di occupazione collegata all’edilizia”, conclude Rixi.

“Siamo soddisfatti di un percorso molto importante messo a punto con il Ministero dell’ambiente che ha stabilito tempi certi e rapidi per il finanziamento di opere fondamentali per la messa in sicurezza del territorio – commentano il presidente e commissario Toti e l’assessore all’Ambiente Giampedrone – e che potranno andare ad apertura dei bandi di gara per i lavori entro il 2019. Per lo scolmatore del Bisagno, l’opera più importante mai costruita in Liguria per la difesa del suolo, si tratta di risorse aggiuntive rese necessarie dall’attualizzazione dei costi. È un’opera che si può tranquillamente definire storica e che rappresenterà il riscatto di Genova dopo i danni subiti e le tante vite perse nelle alluvioni del passato. Ora speriamo davvero che tutti i cantieri di cui il paese ha bisogno possano partire, e di non vedere più le barricate dei cinque stelle che anche in Liguria remano contro lo sviluppo”.

Sempre il Cipe, nell’ambito dell’accordo di programma tra Mit e Rfi, ha formalizzato la copertura dei lavori per il terzo valico e per il nodo ferroviario di Genova: in tutto 818 milioni di euro. “Finalmente si completano le coperture del Terzo Valico. L’importante adesso è lavorare celermente affinché quest’opera fondamentale per la Liguria e tutto il nord ovest sia conclusa al più presto. Ora il ministro faccia subito il decreto di nomina del commissario Rettighieri, da noi suggerito, e ripartano i lavori. Si è già perso troppo tempo!” dichiara in un tweet il presidente Giovanni Toti.