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Firpo, crepe che aumentano, intonaco ‘esploso’ e infiltrazioni. L’edificio scolastico anni 90 che cade a pezzi fotogallery

Alcune crepe "sono cresciute" destando la preoccupazione dei cittadini

Genova. Crepe e cemento armato ammalorato, con parti deformate e calcinacci pericolanti: questo l’aspetto dell’edificio che ospita l’isituto scolastico Firpo Buonartoti a Marassi. Un palazzo non nuovo a problemi legati ad una manutenzione sempre troppo scarsa, il cui aspetto esteriore sta destando non poche preoccupazioni alla cittadinanza.

Proprio da alcuni cittadini, nostri lettori, è partita la segnalazione, rilanciata anche sui canali sociale: una profonda crepa sul piano strada,in questi ultimi mesi, pare essere cresciuta particolarmente, creando uno scalino di diversi centimetri.

Siamo andati in loco, e abbiamo fatto un piccolo tour dell’esterno dell’edificio, senza nessuna pretesa ingegneristica, ma per documentare quanto visibile anche ad uno occhi non esperto: diversi sono i punti che risultano crepati e con qualche problema, per lo meno superficiale, soprattutto sul lato “Bisagno”, dove anche la strada, che è parte della copertura, mostra evidenti segni di deterioramento.

Firpo crepe e degrado

“Ho raccolto le segnalazioni e informato immediatamente la Città metropolitana, responsabile dell’edilizia scolastica per le secondarie superiori – spiega Massimo Ferrante, presidente del Municipio Bassa Val Bisagno – mi hanno assicurato che faranno a breve delle verifiche”. Ferrante è anche architetto e valuta con noi la situazione: “Credo che si possa parlare di cemento “esploso” a causa del rigonfiamento dell’armatura del calcestruzzo e quindi non dovrebbe essere qualcosa di grave. Certo è che edifici del genere dovrebbero avere una manutenzione almeno decennale, soprattutto se si guarda all’edilizia degli anni in cui questa scuola è stata costruita”.

Il Firpo, infatti, è stato inaugurato nel 1992, e quindi costruito con tecniche degli anni 80, in una stagione edile non particolarmente segnata dall’eccellenza: la struttura portante in cemento armato, “completata” da elementi prefabbricati. E infatti in questi anni sono stati diversi gli interventi per “tapullare” le infiltrazioni “Tanto che la palestra non è agibile”, ricorda Ferrante.

Oltre a queste criticità tutto l’insieme “dell’estestica” dell’edificio si può ben dire non essere in condizioni “meravigliose”: sporco e degrado sono una costante per un edificio che mostra più anni di quelli che ha. Insomma, tutto quello che non vorremmo vedere in una scuola, ma che purtroppo sembra essere lo specchio della città e del paese.