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Emigrati all’estero, programma regionale di 80 mila euro per borse di studio e altre iniziative

Sostegno anche per l'associazione Liguri nel mondo

Genova. Al via il programma emigrazione 2019 con uno stanziamento complessivo da parte di Regione Liguria di 80 mila euro, destinati in parte a iniziative dirette di Regione e in parte al bando da 52 mila euro che sarà pubblicato dal 1° agosto prossimo sul sito di Regione Liguria (sezione Bandi e avvisi) per finanziare: borse di studio del valore massimo di 500 euro l’una per favorire la partecipazione a corsi di lingua e cultura italiana per studenti stranieri di origine ligure residenti all’estero (10 mila euro complessivi disponibili); iniziative di interesse regionale promosse da enti locali e altri soggetti pubblici o privati o altri enti (16 mila euro complessivi disponibili); interventi a sostegno delle associazioni rappresentative degli emigrati liguri (26 mila euro complessivi disponibili).

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro e non oltre il 27 settembre prossimo.

Alle risorse del bando si aggiungono ulteriori 28 mila euro per iniziative dirette di Regione Liguria tra cui il sostegno all’associazione Liguri nel Mondo quale capofila della rete di associazioni di liguri all’estero per l’attività di comunicazione di eventi e iniziative in materia di emigrazione; i corsi di lingua francese per i lavoratori frontalieri realizzati dall’associazione Fai (Frontalieri autonomi intemeli); la partecipazione dei giovani di discendenza ligure di seconda o terza generazione, residenti all’estero e in contatto con l’associazione Liguri nel Mondo alla conferenza internazionale di Palermo che si è svolta dal 16 al 19 aprile scorso; interventi di solidarietà a favore di cittadini di origine ligure e residenti all’estero che, segnalati dalle associazioni, si trovino in situazioni di serie difficoltà economiche; il sostegno straordinario alle spese di rientro in Liguria delle salme di cittadini liguri che abbiano vissuto almeno cinque anni all’estero; interventi socio-assistenziali per favorire la prima sistemazione e l’accoglimento degli emigrati liguri per nascita o residenza al momento dell’espatrio, dei loro coniugi e discendenti che siano rientrati definitivamente in Liguria dopo almeno quattro anni di lavoro all’estero. In quest’ultimo caso, il contributo sarà erogato tramite il Comune ligure in cui il nucleo familiare ha stabilito la residenza.

“Ritengo sia importante sostenere le tante associazioni dei liguri nel mondo – afferma la vicepresidente e assessore all’Emigrazione di Regione Liguria Sonia Viale – impegnate per fare in modo che chi è ligure per nascita o discendenza possa mantenere un legame saldo con le proprie origini. I liguri all’estero sono uomini e donne che portano alto il nome della nostra Regione, che lavorano, studiano e si impegnano ogni giorno per il benessere della comunità che li ha accolti, ricoprendo a volte anche incarichi importanti nella società”.