Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Diecimila firme per salvare i giardini Luzzati: la concessione scade a ottobre, a fine mese l’incontro con il sindaco Bucci foto

Forse una gara per il rinnovo della concessione. I gestori: "Non hanno mai scomputato dai canoni gli investimenti"

Più informazioni su

Genova. Da luogo di spaccio, incuria e abbandono a piazza viva e aperta, grazie al progetto di rigenerazione urbana guidato dal Cesto e che ha messo insieme dal 2012 ad oggi enti e associazioni. Venti dipendenti, 200 mila euro di lavori regolarmente periziati, 50 mila euro di investimenti all’anno che hanno reso i Luzzati una vera e propria oasi di benessere in centro storico per bambini, famiglie, anziani, giovani, professionisti, turisti, volontari e cittadini attivi.

Hanno raccolto quasi 10 mila firme in una settimana i giardini Luzzati affinché il Comune di Genova, concessionario dell’area, non interrompa un’esperienza che ha cambiato il volto di una parte del centro storico.

Ad oggi, con il bando di concessione in scadenza ad ottobre 2019, “non abbiamo nessuna risposta in merito a cosa accadrà allo spazio né tantomeno, cosa più grave, quanto degli investimenti realizzati verrà riconosciuto a scomputo dei canoni. Alla luce di queste considerazioni, auspichiamo che nessuno possa contestare una morosità del concessionario nei confronti dell’amministrazione” dicono i Luzzati in un appello

Alla radice della polemica che porterà probabilmente alla predisposizione da parte di Tursi di un bando di gara per la gestione dello spazio, sarebbero appunto alcuni debiti accumulati dai Luzzati negli anni nei confronti della civica amministrazione.

Il 31 Luglio prossimo è in agenda un incontro con il Sindaco, che speriamo risolutivo, per arrivare ad un accordo in cui la giunta ci dia risposte chiare e positive al fine di programmare le attività e e garantirne la continuità.

Intanto a firmare a favore dei Luzzati soni in tanti, dalla scena musicale a quella culturale cittadina. Solo per fare qualche nome tra i firmatari della petizione ci sono il rettore Paolo Comanducci e la cantante Malika Ayane, dagli ex Otago a Paolo Fresu.