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Clima, Comune di Genova non firmerà lo ‘stato di emergenza’. Fridays for future: “Delusi ma non finisce qua”

Alcuni dei temi portati all'attenzione del consiglio comunale saranno affrontati in diverse commissioni

Genova. Fumata nera per gli attivisti di Fridays for Future, che dal Comune di Genova ricevono il ‘niet’ sulla firma dello stato di emergenza climatica, al contrario di quanto fatto la scorsa settimana dal Consiglio regionale.

Il documento, diviso in punti, presentato oggi ad una conferenza capigruppo convocata a latere del consiglio comunale, non sarà quindi presentato in Sala Rossa per la votazione: alcune argomentazioni saranno prossimamente affrontate nelle relative commissioni consiliari, ma il riconoscimento della situazione “drammatica” in cui versa il nostro clima, non arriverà.

E così, nonostante il voto favorevole di Regione Liguria, e di molte altre città italiane, tra cui Milano e Torni, Genova non dichiara guerra all’inquinamento e ai cambiamenti climatici, resistendo come scoglio all’onda partita dagli “scioperi per il clima” dell’attivista svedese Greta Thunberg.

“Siamo molto amareggiati – commentano gli attivisti di Fridays for Future – perchè credevamo che potesse essere un modo per fare di Genova una città più sostenibile ma anche competitiva, visto che il mondo sta andando in questa direzione”.

Nei fatti il consiglio comunale si è impegnto ad affrontare le tematiche e le criticità portate dagli attivisti per il clima in diverse commissioni tematiche su rifiuti, porto e sostenibilità, ma senza quella “priorità che è necessaria”. I ragazzi, però, non di disarmano: “Non è finita qui”.