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Cannabis terapeutica, carenza per pazienti liguri. Associazione InFioreScienza a Viale: “Sbloccare convenzioni con farmacie”

Non sarebbe garantita la continuità terapeutica

Genova. Nella sanità ligure continuano a registrarsi forti disagi causati dalla carenza di cannabis terapeutica a uso medico: è quanto denunciato dall’Associazione InFioreScienza, che in questi giorni torna a sollecitare l’assessore Viale e il commissario straordinario di A.li.sa Locatelli su un problema sofferto da moltissimi pazienti in cura sul territorio regionale.

«La Liguria rientra fra le regioni in cui queste terapie sono molto diffuse e si sono conseguiti risultati clinici particolarmente positivi. Eppure, continuiamo a ricevere reclami di pazienti cui è negata la continuità terapeutica perché mancano i preparati. Tanti malati costretti a spostarsi all’interno della regione, perché il servizio non è omogeneo e, anzi, molte strutture sanitarie neppure lo erogano – dichiara Valentina Zuppardo, presidente di InFioreScienza -. Situazione aggravata dal fatto che in ASL3 Genovese, quella che raccoglie il bacino di popolazione più ampio, solo pochissime strutture sono in grado di provvedere a tali prestazioni; in particolare alle terapie basate sull’olio di cannabis, la forma ormai riconosciuta più efficace».

«Per ben 2 volte, nell’ultimo anno, abbiamo manifestato le nostre istanze in commissione regionale sanità. Abbiamo ricevuto molte rassicurazioni, ma di fatto siamo ben lontani dalla “veloce risoluzione delle criticità” che ci era stata prospettata – spiega Zuppardo -. Al contrario, oggi continuiamo a registrare situazioni drammatiche. Come le scorte ormai esaurite in ASL2, l’azienda sanitaria che segue la maggior parte dei pazienti liguri, anche a causa delle migrazioni da ASL3 che aggravano pesantemente la vita quotidiana dei malati e delle loro famiglie».

Lo scorso 1 luglio, InFioreScienza ha inviato una nuova lettera di appello all’assessore Viale e al commissario Locatelli, per chiedere la rapida soluzione della crisi. «Visti i ripetuti periodi di carenza della sostanza terapeutica, chiediamo sia avviato immediatamente il percorso per la stipula di convenzione con le farmacie domiciliari per la fornitura di preparati in carico al SSR, come avviene in Lombardia e in altre regioni – evidenzia Zuppardo -. Anche perché, lo scorso anno, Regione Liguria ha investito proprio nella formazione dei farmacisti, per intervenire su questo frangente. Ad oggi, però, non abbiamo ottenuto alcun riscontro né dalla giunta né da A.li.sa. Siamo quindi costretti a denunciare nuovamente il problema, sottolineando la grave mancanza di attenzione verso persone fragili, che hanno diritto, e bisogno, di essere curate con equità; come previsto dalla Costituzione».

InFioreScienza è un’associazione senza scopo di lucro nata in Liguria per promuovere e diffondere la cultura e la valorizzazione della cannabis terapeutica ad uso medico. L’associazione è composta da medici terapisti, farmacisti, pazienti e persone che seguono con interesse questo tema di rilievo etico e sociale.