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Caccia al cinghiale, posticipo stagione di un mese. Consiglio regionale approva, ma se ne parla dopo le elezioni

La proposta finisce subito nel cassetto dell'assessorato

Genova. Posticipare di un mese la stagione venatoria dedicata ai cinghiali per permettere la fruizione in sicurezza dei boschi e dei monti anche in ottobre, mese particolarmente adatto per le gite e il turismo escursionistico.

Questa la proposta presentata ieri in consiglio regionale da Andrea Costa (Liguria Popolare) e sottoscritta da tutti i gruppi, eccezion fatta per il M5s: l’ordine del giorno impegna la giunta a valutare la possibilità di “aprire ai fucili” dal 1 novembre al 31 gennaio, in pratica traslando di un mese inizio e fine della stagione.

Secondo il consigliere, infatti, ad ottobre in Liguria le condizioni climatiche sono ancora favorevoli al trekking turistico quindi “un grande numero di persone in tutta sicurezza devono poter attraversare zone boschive e nello stesso periodo i boschi sono frequentati anche da numerosi cercatori di funghi”. A novembre, inoltre, nei boschi “c’è più visibilità perché diminuisce la copertura vegetativa e si riduce il rischio di incidenti. Tutto questo – ha sottolineato – non riguarda le battute di caccia selettive, che andrebbero intensificate per contrastare i danni provocati dagli ungulati all’agricoltura e al territorio”.

A rispondere l’assessore alla caccia Stefano Mai, che si è detto disponibile a valutare la modifica richiesta e votata dal consiglio regionale, ma non prima della stagione 2020-2021. In pratica, quindi, la proposta finisce nel cassetto che sarà riaperto dopo le prossime elezioni regionali, chissà da quale assessore e con consiglio regionale potrebbe avere equilibri diversi e sensibilità diverse.