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Bimbo di due mesi salvato due volte dal Gaslini, equipe in Tunisia e volo aereo verso Genova

Se Amor potrà avere una vita normale sarà grazie a una collaborazione ben riuscita tra vari soggetti

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Genova. È una storia a lieto fine quella di Amor, bambino tunisino di due anni al centro di un gioco di un ottimo gioco di squadra. Amor, infatti, è stato salvato due volte dall’ospedale Gaslini di Genova. La prima volta il 12 giugno, con l’intervento di un equipe del nosocomio genovese in Tunisia e, dopo che erano sorte alcune gravi complicanze che non permettevano di intervenire in loco, nuovamente a Genova con un trasferimento urgente avvenuto nel week end.

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“L’intervento aveva avuto un decorso buono – ha spiegato il direttore di Cardiochirurgia, Giuseppe Pomè – purtroppo ci sono state complicazioni polmonari serie che necessitavano di terapie possibili solo a Genova. Oggi, però, Amor è un bambino con un’aspettativa di vita normale e ha risolto i suoi problemi”.

Per arrivare a questo risultato si è messa in moto una macchina organizzativa perfetta. Da Genova è, infatti, partita un’equipe che, a bordo di un’aero-ambulanza trasformata in “terapia intensiva” messa a disposizione grazie al finanziamento di Fliyng Angel Foundation, ha permesso di portare il bimbo al Gaslini in tempi molto rapidi.

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“Non esistono pazienti intrasportabili – spiega Andrea Moscatelli, direttore del centro di rianimazione, che è volato a Tunisi assieme all’infermiera Monica Faggiolo – l’importante è garantire gli stessi standard di cura che si hanno in terapia intensiva. Nel 2019 questo è possibile e il Gaslini è in grado di farlo”.

Per arrivare al risultato però ė stato necessario anche un grande gioco di squadra con gli uffici del Gaslini, della Regione Liguria e dell’Ambasciata. Persone che hanno lavorato anche la notte per assicurare i fondi, la Regione ne ha uno per finanziare le spese mediche di pazienti stranieri, i visti e tutto ciò che è necessario per questo tipo di trasporto urgente.

“A mezzanotte di venerdì gli uffici avevano fatto tutte le pratiche – ricorda Paolo Petralia – e se Amor, a due anni avrà una vita bella e positiva per una piccola parte possiamo dire grazie a tutte quelle persone che si sono prodigate, senza pensare agli orari di lavoro. E oggi, oltre a raccontare una bella storia, portiamo dentro di noi un esempio positivo”.

Quanto accaduto figlio di un accordo di collaborazione, siglato nel 2018. “Oggi abbiamo la splendida notizia di questo bimbo che – spiega l’assessore alla Sanità della Regione Liguria Sonia Viale – grazie alla sinergia tra paesi, istituzioni e sistemi sanitari è stato restituito alla vita. Il Gaslini si conferma centro di eccellenza internazionale e, guardare la fotografia di Amor sorridente, dopo un intervento così complicato, restituisce tutto l’orgoglio che abbiamo per il nostro sistema sanitario”.