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Bagarre in consiglio regionale su odg sul caso Sea Watch 3, Pd e Rete a Sinistra: “Piana deve dimettersi”

Il presidente del consiglio ha firmato in quanto tale e non come esponente Lega il documento di solidarietà alle forze dell'ordine

Genova. Bagarre in consiglio regionale su un ordine del giorno sul caso Sea Watch 3. La Lega ha depositato un documento di solidarietà alla guardia di finanza e in generale alle forze dell’ordine per l’azione della capitana della nave della ong Carola Rakete. Il documento è stato firmato, in aula, da Alessandro Piana in quando presidente dell’assemblea e non in quanto esponente del Carroccio. Per il Pd e per Rete a Sinistra-Liberamente Liguria, Piana: “si deve dimettere perché non rappresenta tutta l’aula”.

Il documento sarà discusso in una prossima seduta del consiglio regionale. Chiede di rappresentare al Governo il sostegno dell’amministrazione regionale nella difesa del rispetto delle norme europee e nazionali vigenti.

“Spiace constatare che stamane in aula Pd e Rete a sinistra, anziché difendere le nostre Forze dell’ordine, hanno invece attaccato il presidente dell’Assemblea legislativa – scrive in una nota il gruppo della Lega – il nostro consigliere e commissario provinciale della Lega di Imperia, Alessandro Piana, solo perché ha espresso la sua opinione favorevole verso questo ordine del giorno”.

“Nei giorni scorsi – spiegano i consiglieri regionali del Pd – Piana ha inviato un comunicato dai toni assai poco istituzionali (ripreso dalla stampa locale) sul caso Sea Watch, con il quale ha attaccato in modo scomposto e a testa bassa le opposizioni, il Partito Democratico e quelli che lui chiama con disprezzo buonisti. Il fatto è che Piana ha firmato questo intervento come presidente dell’assemblea legislativa della Liguria, non come mero esponente della Lega. Un comportamento che macchia la carica istituzionale che oggi occupa: un organo di garanzia, che dovrebbe rappresentare tutti i consiglieri regionali di maggioranza e opposizione. Ma che oggi, a causa del suo comportamento, non è più tale. Anche un arbitro di calcio può, intimamente, tifare per una squadra del cuore, ma non può certo andare in curva con bandiere e striscioni. Bisogna scegliere cosa si voglia fare e comportarsi di conseguenza”.