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Ami concerti e festival musicali? Ecco cosa devi portare sempre con te

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L’estate è la stagione ideale per i concerti all’aria aperta. Esperienze intense e fortissime, che devono essere vissute con il giusto stato d’animo e, soprattutto, con il giusto equipaggiamento.

L’equipaggiamento ideale da concerto non prevede solo adrenalina e buon umore, ma anche qualche oggetto irrinunciabile per godersi appieno le lunghe giornate di musica all’aria aperta. Ecco la checklist, elaborata da Idealo, che ogni spettatore di concerti dovrebbe seguire alla lettera per evitare brutte sorprese e godersi al meglio questa coinvolgente esperienza.

I concerti open air sono fantastici da vivere soprattutto se dal parterre o dal prato. In questo modo non si è solo più vicini al palco, ma ci si può anche scatenare in piedi tra la folla. Per godere al massimo dell’atmosfera e in tutta comodità bisogna però indossare le giuste calzature.

Spesso il suolo è bagnato o fangoso. Meglio quindi evitare scarpe aperte e preferire un paio di sneakers o eventualmente di stivali in gomma. Alla lista dei must have è importante aggiungere anche una mantella da pioggia.

I grandi fan – soprattutto quelli in possesso di biglietti con posti non numerati – scelgono spesso di aspettare l’apertura degli ingressi trascorrendo la notte all’esterno dell’entrata in modo tale da assicurarsi di essere, l’indomani, i primi in fila. In questo caso non può mancare la classica tenda e il sacco a pelo.

Per tenere sotto controllo soldi, telefono e biglietti durante la notte, è consigliabile portare con sé anche un piccolo marsupio. Si tratta di una soluzione pratica, sicura e che vi permetterà di avere le mani libere da ingombri per tutta la durata del concerto.

Scorrendo la checklist interattiva per concerti potrete trovare tutti gli altri oggetti utili da avere con sé. E’ anche possibile scegliere il numero di giorni di permanenza, in caso di accampamento alla vigilia del concerto.

I prezzi variano ovviamente in base alla vostra scelta ed eventualmente, una volta spuntato tutto il necessario sulla checklist, è possibile stamparla.

Meglio non portare con sé:
– oggetti preziosi;
– carte di credito;
– laptop;
– macchine fotografiche costose;
– valigia a rotelle.

Da non dimenticare:
– biglietto;
– soldi in contanti;
– documento di riconoscimento;
– cellulare;
– scarpe chiuse;
– stivali in gomma e mantella da pioggia (in caso di cattivo tempo).

In caso di lunga permanenza può essere utile avere con sé anche deodorante, carta igienica, bagnoschiuma, dentifricio e crema solare.

In caso di annullamento del concerto
– l’intero prezzo del biglietto può essere rimborsato;
– nel caso in cui non siate direttamente contattati dall’organizzatore per il rimborso, rivolgetevi a lui/lei via email o telefonicamente.

Biglietto andato perduto o concerto annullato?
Indipendentemente da quanto impeccabile sia la vostra organizzazione, si sa, gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo. Può accadere ad esempio che i biglietti vi vengano recapitati in ritardo o, più raramente, che l’intero concerto venga annullato. Vi consigliamo:

In caso di ritardo della consegna dei biglietti
– contattare l’ufficio prenotazioni per monitorare ed esortare la consegna tramite corriere;
– nel caso in cui i biglietti arrivino solo dopo il concerto, potete rifiutarvi di pagare o, nel caso in cui il pagamento sia stato già predisposto, chiedere un rimborso.

In caso di biglietti danneggiati
– conservare comunque il biglietto e la ricevuta e portarli al concerto;
– nel caso in cui vi sia negato l’accesso a causa del biglietto danneggiato, mostrare la ricevuta di pagamento.

In caso di biglietti persi
– contattare l’ufficio prenotazioni per chiederne uno nuovo;
– controllare se il biglietto sia disponibile anche online e in questo caso ristamparlo.

E per finire..
Affidandosi alla checklist e tenendo conto di questi piccoli consigli, la vostra permanenza al concerto sarà un successo. A noi di idealo non resta che augurarvi buon divertimento!

Fonti & Metodologia:
Il presente testo è un adattamento/aggiornamento dell’articolo di Carolin Gulz, pubblicato il 18 Aprile 2019 sulla versione tedesca di idealo Magazine.