Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Airone impigliato: “Inutile mobilitarsi dopo, bisognava farlo prima”. La riposta della Lipu che fa discutere. E riflettere

Al momento sembra che non si sia ancora riusciti ad ovviare la situazione

Più informazioni su

Genova. “E’ inutile mobilitarsi dopo, bisognava farlo prima. Prima che l’airone rimanesse impigliato. Non buttando il rifiuto. Ora è tardi, non si potrà fare nulla per l’ardeide”. Questa la risposta tranchant che arriva dal gruppo Tigullio della Lipu, che ha così commentato sulla propria pagina facebook la notizia che abbiamo diffuso ieri su un esemplare di airone con il becco impigliato in quella che sembra essere una rete di plastica.

Una risposta che lancia una provocazione, ma che mette sul tavolo la domanda alla base dell’episodio: perchè quella rete di plastica, quel rifiuto, era a portata di becco? Ora l’intervento appare complicato, visto che la bestiola spaventata non si lascia avvicinare, e ancora questa mattina è stata avvistata con l’intralcio ancora agganciato.

Gli esperti quindi ci dicono che non si può intervenire, almeno “finchè non si indebolisce a tal punto da poterlo catturare e liberare. A quel punto, però, per la debolezza sarà necessario ricoverarlo per farlo riprendere dal forte stato di disidratazione e di denutrizione, sperando che tolleri la cattività del ricovero e si rimetta in forze”.

E poi l’appello finale: “Bisogna agire PRIMA, non DOPO” scrivono: la salvaguardia della fauna selvatica, infatti, deve avere radici più profonde, e soprattutto evitare emergenze del genere, trovando un modo per evitare di produrre e “diffondere la nostra spazzatura” in maniera così pericolosa per l’ambiente.

Non tutti hanno gradito la risposta: “Va bene, ma adesso?”. Adesso si spera che la situazione possa rientrare così come gli esperti hanno previsto. Ma nell’adesso esiste già un cambio di “cura” preventiva del nostro territorio.