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Via Fillak, la camminata di protesta per dire no a detriti e polveri: “Vogliamo salute”

Un centinaio di persone in maglietta bianca per chiedere rispetto

Genova. Circa cento persone hanno partecipato questo pomeriggio alla camminata di protesta organizzata in via Fillak dagli abitanti di Certosa per chiedere rispetto della salute e chiarezza sulla questione detriti e polveri.

passeggiata via fillak

I cittadini hanno manifestato con le magliette bianche sulle quali erano presenti scritte e messaggi: se il consenso per il nuovo ponte è unanime, a preoccupare gli abitanti della zona tra il Campasso e Sampierdarena non c’è solo la fatidica giornata di venerdì 28 giugno. I problemi sono più ampi e riguardano tutto il cantiere, che proseguirà fino alla completa ricostruzione, ma anche il tema dei detriti.

E’ infatti sempre più probabile che il materiale di risulta del Morandi possa essere riutilizzato per le colline del futuro parco urbano e quindi le macerie resteranno in zona. Anche se trattate, bonificate e controllate si tratta dell’ennesimo cumulo non gradito per un quartiere che convive da anni con le montagne di terra dei cantieri del nodo ferroviario.

Non solo. I cittadini già oggi lamentano aria irrespirabile, problemi nell’erogazione idrica, disagi viari. E se qualcuno degli “interferiti” è riuscito a ottenere i fondi di indennizzo, questi fondi non permettono ai più di trasferirsi altrove per evitare i disagi. E ci sono residenti che, magari per qualche metro, non hanno ottenuto neppure un euro.