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Spese pazze a Tursi, il sindaco Bucci: “Con nuovo regolamento nessun rischio di confusione”

Il consigliere Mascia che aveva proposto le nuove regole: "Ora la documentazione delle spese avviene in via preventiva"

Genova. Genova. E’ serena la giunta Bucci e lo è l’attuale consiglio comunale rispetto alla possibilità che nuove indagini possano trovare irregolarità nelle spese anche dell’attuale legislatura perché “il regolamento è cambiato grazie alla proposta fatta dal consigliere Mario Mascia – ha ricordato oggi il sindaco di Genova Marco Bucci – e ora come ora non credo che sussistano rischi di confusione da parte dei consiglieri su come chiedere i rimborsi”. “Se ovviamente emergesse la necessità di apportare ulteriori modifiche – ha aggiunto il sindaco – lo faremo”.

E’ lo stesso consigliere proponente Mascia a spiegare come sono cambiate le regole dei rimborsi da quando a gennaio 2018 è stato approvato il nuovo regolamento: “Il nuovo regolamento prescrive che invece dell’autocertificazione delle spese che c’era in precedenza ci sia un obbligo di documentazione preventiva delle spese, quindi nel momento in cui un consigliere chiede il rimborso di determinate spese non autocertifica più semplicemente che sono connesse all’attività istituzionale ma è obbligato a documentare preventivamente quelle spese e soprattutto la connessione alla finalità istituzionale. In questo modo lo stesso consigliere è molto più cautelato di quanto non fosse in precedenza”.

Lo stesso Mascia, capogruppo di Forza Italia, spiega che l’idea del nuovo regolamento era nata “dalla mia esperienza professionale di avvocato penalista quando in qualità di capogruppo mi erano state sottoposte alle firma delle autocertificazioni di questo genere. Per correttezza avevo fatto presente che forse andava chiarito meglio e devo dire che c’è stata un’ampia condivisione anche da parte dell’opposizione perché la riforma è stata approvata mi apre all’unanimità”.