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Ponte Morandi, rebus detriti: il ministero dell’Ambiente dice: “Vanno smaltiti” ma Bucci conta di riutilizzarli per le colline

Lunedì riunione tecnica a Roma, secondo la struttura commissariale l'opzione riutilizzo in loco è quella più sostenibile. Nonostante l'amianto

Genova. “La lettera del ministero dell’Ambiente rappresenta un parere, ci sono i termini amministrativi per discuterlo e per presentare la nostra scelta preferenziale, ovvero riutilizzare i detriti di ponte Morandi in loco”.

Il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione di ponte Morandi Marco Bucci, parlando a margine del convegno Silver Economy Forum a Genova, ha spiegato che lunedì, a Roma, si svolgerà una riunione tecnica, al ministero dell’Ambiente, alla quale prenderanno parte anche Regione, Asl, Arpal e Città metropolitana sul tema dello smaltimento del materiale derivante dalla demolizione del viadotto e degli edifici sfollati, circa 120 mila metri cubi.

Il nuovo rebus da risolvere nasce dal fatto che l’Ispra, ente del ministero, rispondendo a un quesito della Città metropolitana sul riutilizzo dei detriti, ha fatto presente che anche una sola fibra di amianto riscontrata li rende rifiuti pericolosi per cui non è possibile il riutilizzo.

“Noi restiamo dell’idea che la soluzione migliore – afferma Bucci – è utilizzare i detriti per rimodellare il terreno del futuro parco sotto il nuovo ponte, questo permetterebbe di evitare il trasporto di materiale con un inquinamento quasi a zero”. Alla riunione di lunedì il sindaco non sarà presente.