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Ponte Morandi, oggi la decisione sull’esplosione. Da stamani infopoint a nord e sud della zona rossa

Sopralluogo della commissione della prefettura. Il piano di evacuazione è pronto per lunedì 24 giugno ma la best option potrebbe dover slittare

Genova. Se sarà il 24 giugno la data dell’esplosione del moncone est di Ponte Morandi, o se bisognerà aspettare il weekend successivo, lo si deciderà oggi o al più domani. In giornata, infatti, è previsto un sopralluogo della commissione esplosivi nelle zone interessate dal piano di sicurezza e di evacuazione e sarà in quell’occasione che si capirà se la “best option” del sindaco e commissario Marco Bucci sarà anche quella effettiva.

La protezione civile comunque sta lavorando da giorni per far sì che si possa arrivare pronti alla fine di questa settimana. Sono 3170 i residenti della zona off limits (300 metri di raggio), quella che sarà evacuata – auto e moto comprese – dalle 7 del mattino fino alle 22 del giorno dell’esplosione. Alcuni cittadini, malati, anziani soli, disabili saranno ospitati in albergo già dalla notte precedente. Per gli altri, almeno coloro che non hanno possibilità di allontanarsi o trovare ospitalità da parenti o amici, esisteranno alcuni punti di ritrovo pubblici. Altri 100 metri di raggio saranno una “zona sicurezza” dove le persone, se resteranno, dovranno trovarsi in casa con le finestre chiuse.

Tutti i dettagli saranno forniti domani durante le due assemblee in Valpolcevera (18e30 al chiostro di San Bartolomeo di Certosa / 20e30 centro civico di via Buranello) ma anche negli infopoint aperti da questa mattina in via Fillak/Capello e in via Gaz, uno a nord e uno a sud del ponte, dalle 8 alle 19.

Area interessata da evacuazione

Oggi, sempre sul tema “ponte Morandi” missione a Roma di Asl e Arpal per discutere con il ministero dell’Ambiente la questione dei detriti del viadotto. La struttura commissariale vorrebbe riutilizzarli per costruire colline sotto il nuovo ponte, nel futuro parco urbano, ma l’Ispra – ente tecnico del ministero – ha dato un parere stringente, sulla necessità di smaltire tutto come rifiuti speciali, per via della presenza di amianto.