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Ponte Morandi, ispezione della Dia al cantiere est. E la commissione consiliare rimane fuori dalle grate

A causa della presenza dell'antimafia, limitato il sopralluogo della commissione consiliare. Un mese fa l'interdizione dell'impresa "sospetta" Tecnodem

Genova. Ispezione della Dia, direzione investigativa antimafia, e di altre forze dell’ordine, questa mattina ai cantieri di ponte Morandi e negli uffici delle aziende in loco. E la commissione consiliare programmata da giorni rimane fuori.

Gli agenti, con pettorine di riconoscimentO, sono stati impegnati in un controllo di routine, e hanno vagliato documenti e verificato l’identità di alcune persone al lavoro. La Dia si è trovata al cantiere est, quello dove sono in corso le demolizioni degli edifici di via Porro e si sta preparando l’esplosione delle pile 10 e 11, proprio mentre si stava svolgendo il sopralluogo della commissione consiliare Territorio. I consiglieri comunali genovesi hanno quindi svolto il “sopralluogo” da fuori l’area di cantiere, oltre le recinzioni, su suolo pubblico.

Un mese fa, proprio da un controllo della Dia, era scattata una interdittiva antimafia nei confronti dell’impresa Tecnodem, impiegata in subappalto nei lavori del Morandi e ritenuta a rischio di infiltrazione della criminalità organizzata di tipo mafioso. Dopo quel caso la struttura commissariale ha reso pubblici, sul proprio sito ufficiale, gli elenchi delle aziende, circa 90, che lavorano alle opere di demolizione e ricostruzione.

L’accesso ispettivo è avvenuto, per la terza volta dall’avvio dei cantieri, su disposizione del prefetto di Genova Fiamma Spena. Erano presenti personale della questura, del comando provinciale carabinieri e della guardia di finanza nonché del provveditorato interregionale opere pubbliche e dell’ispettorato territoriale del lavoro, diretto e coordinato dalla Direzione investigativa antimafia di Genova.

I controlli sono legati al decreto del ministro dell’Interno del 20 novembre 2018 con cui il prefetto di Genova è delegato anche all’esercizio dei poteri già conferiti all’Alto commissario antimafia.

Nell’operazione sono stati impegnati complessivamente 66 operatori dei vari corpi ed enti che hanno proceduto al controllo di 226 persone, 147 mezzi e 66 aziende presenti nel cantiere.

Proseguono gli accertamenti amministrativi da parte del prefetto e quelli della Dia di Genova e delle forze di polizia su tutte le aziende che aderiscono alla filiera della ricostruzione.