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Ponte Morandi, arrivati dinamite e detonatore. Bucci: “Esplosione alle 9 per avere più tempo per monitoraggio dell’aria”

Tra domani e mercoledì la chiatta con i primi pezzi del nuovo viadotto arriverà in porto a Genova

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Genova. E’ fissato alle 9 di mattina di venerdì 28 giugno, e non più alle 10, il momento dell’esplosione del moncone est di ponte Morandi. Lo ha annunciato il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione Marco Bucci prima delle celebrazioni per San Giovanni Battista nella cattedrale cittadina. “Questa decisione – spiega – ci consente di avere un’ora di tempo in più per effettuare i monitoraggi dell’aria e avere un numero maggiore di dati per consentire il rientro, la valutazione sarà fatta 12 ore dopo l’esplosione, intorno alle 21”.

Domani, martedì 25 giugno, l’importante momento della prima gettata di cemento del nuovo ponte, di quella che sarà la pila 9. “Sarà la prima a sorgere – continua Bucci – già è visibile l’intelaiatura”. Ci saranno, come previsto il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli e tutto il managament di PerGenova, il consorzio dei costruttori formato da Salini Impregilo e Fincantieri con Italferr.

Proprio dalla Fincantieri di Castellammare di Stabia arriverà in porto a Genova, domani o al più mercoledì – secondo quanto affermato dallo stesso sindaco – i primo pezzi del nuovo ponte. “Ma il trasporto delle parti di impalcato al cantiere ovest sarà venerdì, due ore dopo l’esplosione, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Salvini”.

Nelle ultime ore, a Genova, sono arrivati sia l’esplosivo – 1300 chili – sia il tanto atteso detonatore dalla Spagna. “Me l’hanno riferito pochi minuti fa – dice il sindaco – non li ho ancora visti ma so che domani inizieranno come da previsione le lavorazioni e i test necessari”.

“Questa per Genova non è una ripartenza, che vorrebbe dire che la città è ferma e non è vero – riflette Bucci – questo è un modo per dimostrare che stiamo lavorando, ed è quindi un’accelerazione sulla strada per far sì che Genova corra verso il futuro più velocemente”.

Ai vespri e alla processione per il patrono di Genova anche il presidente della Regione Liguria Toti. “La buona politica dimostra di poter mantenere le promesse ai cittadini – dice il governatore – abbiamo promesso e mantenuto case per i cittadini sfollati, una viabilità alternativa, fondi per il porto, ora promettiamo e manteniamo la ricostruzione, dimostriamo a chi guardava con sospetto che le cose marciano come devono marciare”.