Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Palmaria, petizione on line contro piano regione: 6 mila firme in due giorni. Duro scontro tra Toti e M5s

Il 'master plan' presentato nei giorni scorsi ha sollevato molte polemiche

Genova. Dovrebbe diventare la Capri della Liguria, ma rischia di assomigliare più a Candia, la città dell’isola di Creta che XVII secolo subì quello che per la storigrafia è stato uno dei più lunghi assedi della storia.

Parliamo della Palmaria, l’isola gioiello del golfo di La Spezia, che fa da contro altare a Porto Venere, antico avamposto genovese: nelle scorse settimane Regione Liguria ha presentato un “master plan” per la sua valorizzazione. Un “disegno” che ha da subito diviso l’opinione pubblica.

Sulla carta nulla ancora di operativo, ma nell’annuncio si parla di un piano che ha come obiettivo primario il rilancio e lo sviluppo sostenibile dell’isola a fini turistico ricettivi: si parla di recupero di una serie di immobili che la Marina Militare trasferirà al Comune di Porto Venere. “Puntiamo all’aumento dei posti letto sulla Palmaria, ma senza andare nella direzione del turismo di massa – aveva detto Toti durante la presentazione alla stampa – Vogliamo un turismo di qualità per un luogo di immenso pregio, un’isola che a lungo è rimasta poco fruibile, meta di un turismo sporadico e limitato in virtù della presenza militare, e quindi praticamente intatta”.

Secondo quanto reso pubblico è prevista la realizzazione di un impianto di risalita a monorotaia dal lato nord dell’isola sino alle fortificazioni Cavour e Semaforo, con riuso di tracciati preesistenti e bonifica della attuale linea elettrica aerea, da interrare.

La cosa ovviamente ha fatto scatenare la polemica, sia politica che ambientale, anche se questa distinzione è sempre meno netta di questi tempi, e forse anche giustamente: il 1 giugno è partita la petizione on line contro questo progetto, che in pochi giorni ha già raggiunto quasi 6 mila firme.

Dura anche l’opposizione in consiglio regionale, con l’attacco del M5s, che attraverso la sua capogruppo, Alice Salvatore, ha parlato di rischio di attacco speculativo per un sito patrimonio dell’Unesco. Senza mezzi termini la replica del governatore, che ha parlato di “ambientalismo retrogrado”. L’assedio è appena incominciato.