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“Noi speriamo nessuno”, la frase sull’accoglienza che scatena la polemica. Botta e risposta tra Bucci e Rossetti

In serata arriva anche la replica, chiarificatrice di Gambino

Genova. Alla domanda dei giornalisti su quanti migranti eventualmente sarebbe potuti essere accolti, la risposta secca del consigliere Gambino: “Noi speriamo nessuno”. Questa la frase incriminata, riportata da Telenord, che sta facendo infuriare la polemica, con tanto di botta e risposta sui sociale tra Bucci e Pippo Rossetti.

La frase del consigliere delegato alla protezione civile è stata pronunciata ieri sera, a margine dell’incontro in prefettura per organizzare l’apparato di accoglienza del centinaio (97 per l’esattezza) di migranti che questa mattina sono arrivati in porto.

Una frase che non è passata inosservata: “Arrivano circa 100 poveracci tra cui 17 donne, alcune in stato di gravidanza e 23 bambini. Gli amministratori di questa città dicono: speriamo che non si fermino in Liguria – ha scritto ieri sera sul suo profilo facebook Pippo Rossette, consigleire regionale del Partito Democratico – Toti e Bucci si vergognino. Di cosa hanno paura? Se li ospitiamo, li mandiamo a scuola gli insegniamo la nostra lingua e li mettiamo agli onori del mondo cosa mai ci potrà capitare? Abbiamo paura che lo 0,0063 % dei Liguri ci invadano, ci contagino, ci rubino il lavoro o la casa? Ma non vi accorgete che vi hanno già rubato l’anima?”.

Nel primo pomeriggio di oggi la replica del sindaco: “Rossetti mi attacca in maniera strumentale riportando dichiarazioni attribuite al sottoscritto che non sono mai state espresse – scrive su Facebook – La classica e inaccettabile tecnica del tentativo di delegittimazione riportando il falso. Probabilmente devo essere un incubo per il consigliere del Pd: tanto da sognarmi anche di notte, visto il post notturno… Non ho nulla di cui vergognarmi, agisco sulle questioni di mia competenza e con i poteri che mi conferisce la legge”.

A cui segue la controreplica di Rossetti: “Essendo lei un team leader dovrebbe dirci se Gambino parla a suo nome, e allora confermo che lei si deve vergognare, oppure se lei non è d’accordo con lui – e poi chiede – Non mi interessa la polemica politica ma il cuore della questione: 97 persone che hanno un nome e sperano di uscire da un incubo lei è disponibile ad accoglierli nella nostra Genova meravigliosa? So che decide il Capitano, ma lei è disponibile ad accoglierli?”

In serata arriva il chiarimenti di Sergio Gambino: “Leggo con stupore e meraviglia le parole del Consigliere Pippo Sergio Rossetti visto i tanti complimenti che mi sono stati fatti durante la loro brevissima visita, dove ha potuto appurare la mia presenza da questa mattina dalle 6:30 – scrive su facebook – La mia dichiarazione mal riportata dal consigliere è la seguente: ‘Speriamo non resti nessuno a Genova questa sera perché significa che avranno tutti trovato la collocazione definitiva senza ulteriori disagi per loro’. Non vedo né mancanza di accoglienza né mancanza di solidarietà come già spiegato nei giorni scorsi. Io credo – conclude – che in questi casi serva maggiore collaborazione visto, come riporta Rossetti, si trattano di “97 disperati” e non sfruttare queste occasioni come una vetrina politica da poter sfruttare sui social per accaparrarsi qualche like”.