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Nella “morsa” dell’afa, secondo Limet temperature ancora al top

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“Temperature e tassi di umidità insopportabili nella giornata di ieri (sabato 29) e la scorsa notte lungo tutta la costa ligure. In alcune aree di Genova l’indice di calore  era prossimo ai 40° nella serata di ieri (attorno alle 23) e ha dato vita ad una delle nottate più afose e disagevoli dell’ultima storia recente”.

Inizia così l’analisi di Limet, il centro meteo della Liguria che ha fatto il punto sulla situazione attuale per la quale, a breve termine, non si vedono grosse evoluzioni.

In questa sede cercheremo di dare qualche speranza per il futuro, anche se (purtroppo) all’orizzonte non si vedono perturbazioni in grado di elargire rinfrescate alla nostra regione e all’Italia intera.

La mappa, valida per le ore serali di mercoledi 3 luglio, mostra, infatti, l’arretramento dell’alta pressione africana verso sud con l’inserimento di infiltrazioni più fresche da nord-ovest sul nord Italia. Tali infiltrazioni, a contatto con la pianura padana bollente, creeranno i presupposti per temporali anche di una certa intensità che si faranno vivi soprattutto nelle ore serali e notturne.

Una situazione di cui la Liguria beneficerà ben poco visto che, a parte qualche temporale di calore nell’area appenninica sarà, invece, molto difficile riuscire a vedere l’attività temporalesca lungo le coste e ancor piu sul mare. “Anche a questo giro Genova quasi certamente non potrà contare sul temporale liberatorio – spiegano i previsori – dopo oltre un mese di precipitazioni praticamente nulle (in tutto giugno solo 3mm sul capoluogo ligure)”.

I temporali che scoppieranno in Appennino e in Valpadana, comunque: “pur non essendo frontali (ovvero apportatori di aria fresca) dovrebbero comunque rimescolare l’aria con un abbattimento almeno parziale del caldo e dell’umidità anche da noi”.

Le cause di questa situazione sono abbastanza chiare guardano la mappa che vede  “sbilanciato verso nord l’anticiclone delle Azzorre, che un tempo ci garantiva estati assai diverse rispetto a quelle atroci degli ultimi anni. Da notare, inoltre, la continua presenza di una goccia fredda, una vera e propria “falla” nel tessuto anticiclonico posta ad ovest dell’Iberia. Fin tanto che ci sarà questa figura barica – conclude Limet – l’aria calda africana continuerà a salire sul suo bordo orientale (freccia gialla) e darà continuamente linfa vitale al caldo africano sul Mediterraneo occidentale e su parte della nostra Penisola”.