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Nave migranti, il presidio di accoglienza: “Continueremo a monitorare che gli siano garantiti tutti i diritti” fotogallery

Oltre cinquecento persone al presidio di benvenuto

Genova. In tantissimi hanno risposto all’appello lanciato giovedì scorso da Mediterranea Genova, dandosi appuntamento davanti al terminal traghetti questa mattina, per dare “il benvenuto in europa”: oltre cinquecento persone, tra associazioni, attivisti e solidali.

Presidio solidarietà navi miganti

Il presidio, dopo poco, si è trasformato in un corteo spontaneo, con l’intento di entrare in porto a portare “la solidarietà dopo un così lungo viaggio”, ma il varco è stato chiuso dai carabinieri.

“Abbiamo dimostrato ancora una volta che Genova è una città accogliente – hanno detto a margine i rappresentanti di Mediterranea Genova – ma adesso il problema è quello che gli succederà, visto che non c’è per nulla chiarezza, e le voci e le notizie si rincorrono e smentiscono”.

Al centro dell’attenzione dei manifestanti sono le applicazioni delle normative di tutela, che dovrebbero vedere la possibilità immediata di fare richiesta d’asilo: “Purtroppo come abbiamo visto in altri casi – spiegano – quando la politica parla di ridistribuzione tra stati, nei fatti il solo significato che assume è avere persone che per mesi attendono qualcosa, parcheggiate in qualche struttura. Vogliamo evitare che succeda, visto che queste cento persone sono state già trattate in maniera crudele, facendolo attendere una notte in mare, e poi “spedite” nel porto più lontano possibile dal luogo del salvataggio”.

La mobilitazione, quindi, non si ferma: “Nei prossimi giorni continueremo a monitorare la situazione per capire quale sarà il destino di queste persone, oggi in balia più che del mare, della propaganda politica”.