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Morto su Ponte Morandi, la famiglia dona defibrillatore alla scuola. La commozione per un ricordo che diventa speranza foto

La targa in ricordo di Luigi è stata affissa alle 11,36

Genova. Alle 11:36 di quel 14 agosto 2018 su quel “maledetto Ponte Morandi”, sì è spenta, tra le altre, la vita di Luigi Matti Altadonna, “uomo generoso, padre esemplare, persona amante dei bambini”.

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Oggi 11 giugno la sua famiglia, papà Giuseppe Matti Altadonna e mamma Maria Grazia Lonigro, i fratelli Claudia e Michele e la moglie Lara Spezie, hanno donato alla scuola dell’infanzia e alla scuola elementare Renzo Pezzani a Sant’Alberto, un defibrillatore, strumento salvavita importante e talvolta fondamentale, per ricordare Luigi, uomo generoso, papà amorevole, amante dei bambini per i quali avrebbe fatto qualsiasi cosa.

“È stato un momento molto toccante e importante per la comunità – scrive Elio Stanchi su facebook – un gesto generoso in ricordo di quel ragazzo che tanto amava la sua famiglia, i suoi figli, i bambini, un atto d’amore che la sua famiglia ha compiuto per ricordare Luigi, un’azione che, in caso di emergenza, darà speranza ai bambini delle scuole di Sant’Alberto e alla sua collettività”.

I genitori della scuola, con l’aiuto delle maestre e dei bambini, hanno apposto una targa in ringraziamento del figlio, papà, fratello e zio che è scomparso in un modo così ingiusto e inspiegabile e nel cui nome è stata donata speranza per i nostri figli.

Durante la cerimonia i genitori di Luigi hanno raccontato la sua storia, e la vita senza di lui, nella commozione generale dei presenti. Alla stessa ora di quel tragico giorno, le 11:36, è stata stretta l’ultima vite ed è suonata una sveglia, quella dei genitori di Luigi che suona tutti i giorni alla stessa ora, che ha riportato i presenti a quel momento tragico, ma che oggi invece vuole dire speranza.