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Liguria Pride, il sindaco Bucci andrà a salutare i partecipanti al corteo

La notizia non viene confermata ufficialmente e crea una certa diffidenza tra gli organizzatori. Non escluse contestazioni, seppur pacifiche

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Genova. Il sindaco di Genova Marco Bucci domani pomeriggio porterà i suoi saluti al Liguria Pride.

Secondo quanto appreso  il sindaco potrebbe arrivare poco prima della partenza del corteo, prevista intorno alle 16 in via San Benedetto, oppure potrebbe raggiungere la manifestazione lungo il percorso.

La scelta del sindaco, dopo due anni di polemiche, vista la mancata concessione del patrocinio al Pride del 2018 e la scelta degli organizzatori di non chiedere proprio il patrocinio al Comune per l’edizione di quest’anno, potrebbe essere accolta quantomeno con una certa diffidenza visto che quest’anno il coordinamento Liguria Rainbow ha polemizzato a lungo con palazzo Tursi sia per l’istituzione del Registro delle famiglie, sia per i ricorsi che il Comune di Genova sta facendo contro le sentenze di tribunale che a Genova hanno imposto all’anagrafe di registrare i due genitori dello stesso sesso di bambini o bambine.

Dodici le cause istruite finora dopo il diniego di Tursi che, via via accolte dai giudici civili, vedono l’opposizione dei legali del Comune. Non è da escludere che domani l’accoglienza del sindaco, che pur negando il patrocinio (quest’anno sono stati gli stesi organizzatori a non chiederlo) si vuole in questo modo riconfermare come “il sindaco di tutti” (espressione che utilizza fin dal primo giorno del suo mandato) non sarà troppo calorosa e la sua presenza potrebbe essere accolta da qualche esternazione pacifica ma rumorosa o quantomeno mediatica, tanto più che proprio oggi il coordinamento Liguria Rainbow ha invitato i partecipanti a rispondere ad eventuali provocazioni con un “bacio-selfie”, modalità che non è escluso possa essere utilizzata anche per accogliere ironicamente il primo cittadino.