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Liguria Pride, cancellate le preghiere “riparatorie” dopo l’intervento del cardinale Bagnasco

Ieri il triplice appuntamento di preghiera contro le "offese" del Pride era stato rilanciato dalle Sentinelle in piedi

Genova. “Siamo spiacenti di dover avvisare che la curia arcivescovile di Genova ha chiesto ai sacerdoti responsabili delle chiese sotto indicate di annullare i momenti di preghiera di riparazione pubblici già programmati. Invitiamo pertanto i fedeli interessati alla riparazione di pregare altrove, in comunione spirituale”.

Poche righe, pubblicate sulla pagina Santo Rosario per l’Italia che in tutto lo Stivale aveva lanciato preghiere riparatorie rispetto ai Pride per spiegare che nelle tre chiese genovesi i cui sacerdoti avevano aperto i propri spazi per le preghiere dei fedeli contro le “offese” (così le definiscono) arrecate dal Pride non ci sarà alcun momento di preghiera collettiva. Come dire: chi vuole pregare contro il Pride, lo faccia a casa propria.

A differenza, a quanto si legge sulla pagina, di altre città a Genova sarebbe intervenuta la Curia, vale a dire il cardinal Bagnasco in persona e dire di lasciar perdere.

Ieri il triplice appuntamento (che avrebbe dovuto tenersi giovedì nella chiesa di Santa Marta, venerdì nella chiesa di San Pio X e sabato mattina nella chiesa di Santo Stefano in via XX settembre) era stato rilanciato sulla pagina Facebook delle Sentinelle in piedi.