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Liguria Pride, 15 mila persone per dire che Genova è “better than this”. Bucci presente: “Felice di essere sindaco di tutti” fotogallery

Il primo cittadino in visita alla manifestazione: "Genova ha supportato con 50 mila euro"

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Genova. E’ partito intorno alle 16.30 il corteo del Liguria Pride. Oltre 15 mila i manifestanti alla partenza ma i numeri potrebbero crescere lungo il percorso. Palloncini, cartelli e volti dipinti con i colori dell’arcobaleno.

Liguria Pride 2019

Il corteo viene aperto dallo striscione del coordinamento “Liguria pride 2019, Genova better than this” slogan che fa il verso, ironicamente, allo slogan di Tursi per promuovere il turismo sotto la lanterna.

Partito da via San Benedetto il corteo percorrerà il centro fino a Brignole per risalire poi via xx settembre e concludersi in piazza De Ferrari: quattro chilometri di percorso, piu lungo di quello dello scorso anno e anche questo aspetto è stato oggetto di un piccolo battibecco tra il sindaco e gli organizzatori.

Bucci ha infatti ricordato come “il Comune non patrocinia il Pride ma paga tutte le spese con un costo complessivo di 50 mila euro che sono a carico quindi di tutta la comunità”. Gli organizzatori hanno replicato che “essendo il Pride una manifestazione politica, esattamente come accade con gli altri cortei è normale che le spese vengano pagate dal Comune”.

Il sindaco Marco Bucci ha mantenuto la promessa: come annunciato ieri, infatti, il primo cittadino ha fatto visita al corteo del Liguria Pride prima della sua partenza, durante il concentramento sotto il palazzo del Principe.

“Sono contento che sia fato qua a Genova e sono contento di essere il sindaco di tutti – ha commentato – è opportuno che il sindaco di tutti possa dimostrare questo. E anche Genova apprezza, anche perchè ci ha messo 50 mila euro per questa manifestazione”.

Queste le parole di Marco Bucci alla stampa, durante il saluto al corteo. Il primo cittadino è stato accolto con una certa diffidenza dagli organizzatori che hanno ribadito che le politiche del Comune di Genova sono contrarie alle richieste fatte dalla comunità lgbt, Bucci ha percorso tutto il corteo salutando vari esponenti politici di centro sinistra e partecipanti alla manifestazione.

Il primo cittadino ha ricevuto in dono un braccialetto arcobaleno e una ghirlanda (Non la metto ma la tengo” ha detto Bucci ringraziando. Nei trenta minuti di visita il sindaco ha ricevuto strette di mano e saluti: tanti sguardi di stupore ma nessun momento di tensione, anche qualcuno ha detto “vergogna vai a casa” e dalle femministe di Non una di meno è partito qualche coro di contestazione.

“Potremmo cominciare una discussione intorno al Patrocinio del Pride” ha detto il sindaco di Genova rispondendo ai giornalisti mentre sulle cause civili circa il riconoscimento all’anagrafe di due genitori dello stesso sesso il sindaco ribadisce: “Io devo applicare la legge perché il sindaco è espressione massima della legalità”. L’invito alla comunitá lgbt è di “battersi per cambiare la legge in Parlamento