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Lavori usuranti, precari e assunzioni bloccate: gli operatori funebri di Asef incontrano il sindaco

Confronto anche con l'assessore Campora e i capigruppo di Tursi. L'impegno ad affrontare i diversi temi entro fine luglio

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Genova. Lavori usuranti, lavoratori precari e questione assunzioni: problematiche che perdurano da tempo ma a cui finora né l’azienda né l’amministrazione comunale – proprietaria di Asef al 100% – non avrebbe dato risposta, come si legge nel documento diffuso oggi da un gruppo di operatori funebri della partecipata del Comune di Genova.

Una rappresentanza dei 40 operatori funebri dell’azienda pubblica di pompe funebri oggi a margine del consiglio comunale ha incontrato il sindaco di Genova Marco Bucci, l’assessore Matteo Campora e i capigruppo in consiglio comunale che si sono impegnati a mettere mano alle difficoltà segnalate dai lavoratori entro la fine di luglio. La prima questione riguarda il lavoro usurante di chi quotidianamente trasporta i feretri, tecnicamente definiti “carichi indivisibili”: “Siamo tra le pochissime regioni a non avere una normativa specifica che ci tuteli e lavoriamo in costante deroga a quanto previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza, che prescrive come carico massimo sollevabile il limite di 25 kg” spiegano in una nota in cui ricordano come “per il problema di eventuali lavoratori inabili esiste un accordo tra parti sociali e azienda, che prevede il ricollocamento di 5 unità e nessuno ci dice che ne sarebbe di un eventuale sesto”. Per questo i lavoratori hanno chiesto al Comune “chiarezza per capire se eventuali lavoratori non più idonei possano o meno essere assorbiti da altre aziende partecipate o dal comune stesso”

Altra questione riguarda i lavoratori precari visto che “molti di noi hanno un orario ridotto e alcuni hanno addirittura mesi in cui non lavorano. Questo crea enormi difficoltà per le nostre famiglie anche perché, essendo il nostro un lavoro organizzato su turni, è quasi impossibile avere un altro lavoro”. Infine la questione delle assunzioni: “Erano stati garantiti dei concorsi ai quali avrebbero potuto partecipare i colleghi con contratti a tempo determinato ma al momento sembra che alcuni di questi concorsi siano stati bloccati. Un nostro collega è già rimasto a casa e altri ne seguiranno se non succede nulla”.

Nel frattempo il Comune “ha però collocato presso A.se f. due lavoratori della zona rossa di Ponte Morandi. Non abbiamo ovviamente nulla contro di loro, ma pensiamo che i posti di lavoro siano tutti uguali e vadano tutelati tutti allo stesso modo.”