Infrastrutture, Lunardon contro Toninelli: “Liberi i cantieri dalle sue ossessioni” - Genova 24
La polemica

Infrastrutture, Lunardon contro Toninelli: “Liberi i cantieri dalle sue ossessioni”

giovanni lunardon

Genova.  “Vorrei  ricordare al peggior Ministro alle Infrastrutture di tutti i tempi che non esiste un motivo uno per fermare ancora la Gronda”. Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria esprime, in una nota la sua preoccupazione per le affermazioni del ministro Toninelli che ha dichiarato che seguirà in prima persona “con grande attenzione” tutti i dossier liguri sulle infrastrutture.

A preoccupare sono, principalmente, le dichiarzioni relative alla Gronda. Per il Ministro, infatti, “Il progetto dell’opera è chiaramente connesso alla procedura amministrativa di caduzione, cioè di revoca, cessazione della concessione di Aspi”Lunardon, quindi ricorda che “esiste il principio della continuità amministrativa per cui se anche venisse revocata ad Aspi la concessione, chi subentrerebbe ne rileverebbe gli obblighi e gli oneri compresa la realizzazione della Gronda, opera strategica per la Liguria, che ha superato tutti gli step di autorizzazione, VIA e dichiarazione di pubblica utilità compresi”.


“Toninelli avrebbe ragione solo in un un caso – prosegue il capogruppo – se pensasse di revocare ad Aspi non l’intera concessione su tutta la rete nazionale ma solo la tratta ligure. Mi auguro sinceramente che ciò non sia: sarebbe il più clamoroso e indecente favore fatto ad Aspi che così potrebbe non spendere un euro per la Gronda e chiunque subentrasse non avrebbe le risorse per realizzarla. Alla faccia dei giustizieri dei poteri forti.  Sarebbe uno schiaffo alla Liguria e una vera provocazione.  Invece di dire enormità liberi la Liguria dalle sue ossessioni e faccia partire i cantieri. Le opere propedeutiche dovevano partire a settembre dello scorso anno”.

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