Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

In volo sulle macerie di Ponte Morandi, lavoro eseguito con “precisione chirurgica”

Più informazioni su

Genova. Le immagini viste dall’elicottero mostrano, meglio di ogni altra, la situazione dopo l’implosione di Ponte Morandi, con circa 20 mila metri cubi di macerie che si trovano tra la zona del Campasso, la cosiddetta piazza d’armi, e via Porro. Un immagine che ricorda, tragicamente, quella del 14 agosto ma dalla quale, oggi, bisogna ripartire per una ricostruzione che, negli obiettivi della struttura commissariale, deve andare avanti a spron battuto.

Macerie ponte Morandi elicottero

Immagini che mostrano anche la precisione millimetrica delle operazioni di implosione con il ponte che, come era stato detto subito dopo l’operazione, si è adagiato, come da previsione sulla propria ombra. Il ponte è caduto “esattamente come me l’aspettavo” aveva detto Danilo Coppe, nella conferenza stampa del 28 e le immagini mostrano proprio come la struttura dell’elicoidale e il viadotto della A7 siano in perfetto stato.

Adesso la partita dei detriti, tra i quali anche una parte consistente del cavalletto” della pila 10, entra nel vivo muovendosi su due binari paralleli, quello della struttura commissariale è quello della magistratura.

Domani, i periti del giudice per le indagini preliminari e i consulenti della procura e dei 71 indagati faranno un sopralluogo sulle macerie per scegliere quali detriti potranno essere utili per le indagini e per l’incidente probatorio in corso sulle cause che hanno determinato il crollo lo scorso 14 agosto, provocando la morte di 43 persone.

Un passaggio molto importante visto che, secondo il sindaco Bucci, in tre settimane si dovrà riaprire almeno una strada tra la Valpolcevera e il centro sulla sponda sinistra del torrente Polcevera. Un strada che non sarà via Perlasca, dove si lavora alle fondazioni del futuro “Ponte per Genova”, ma via Fillak oppure, attraverso  un by pass, via Porro.

Per questo bisogna liberare l’area al più preso e si guarda con grande attenzione al ministero dell’Ambiente, al quale è stato chiesto un parere sullo smaltimento dei detriti. Anche perché , a parte quelli dove dovesse essere riscontrata una concentrazione di amianto superiore alla soglia di legge, che saranno ovviamente smaltiti secondo la normativa per altri si pensa a utilizzi diversi. Una parte potrebbe essere utilizzata per realizzare delle colline nel futuro parco sotto il viadotto mentra altra sarebbe utile per il riempimento che si renderà necessario per i lavori nell’area di Fincantieri.