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Genoa, da Andreazzoli dichiarazione d’amore alla tifoseria: “Contento di sentirmi genoano”

Presentato il nuovo mister, presto il ritiro. Zarbano: "Ci saranno degli aggiustamenti"

Genova. “Sono contento, grazie per avermi scelto e anche per il corteggiamento. Sono contento di allenare una squadra storica e di partecipare alla sensazione di essere genoano”, così Adriano Andreazzoli, neo allenatore del Genoa alla presentazione alla stampa insieme all’ad della società rossoblù Alessandro Zarbano.

“E’ stata una sofferenza la retrocessione dell’Empoli, tra gli applausi del pubblico e degli avversari – ha ricordato – poi è arrivato l’interesse Genoa e mi ha fatto un onore incredibile. Sono stato qui nell’adolescenza. Ricordo benissimo le prime volte in cui sono andato al Ferraris. La sua tifoseria. Avevo 17 anni. Ho ricevuto anche telefonate da qualcuno che era mio compagno all’epoca”, continua il mister.

“Non guardo indietro, ho le idee chiare e so dove voglio arrivare – aggiunge – la società mi ha dato ampio mandato per poter lavorare come vogliamo. Ci faremo aiutare anche dalle motivazioni. Ho obiettivi personali ambiziosi”.

Andreazzoli racconta di aver “studiato” su internet, su Youtube anche. “Ho visto il film gradinata Nord che ho trasmesso immediatamente ai miei collaboratori perché lo facciano proprio, fa vedere cos’è essere genoani: la partecipazione, l’appartenenza. Voglio tornare a dare soddisfazioni a questo ambiente e appartenenza”.
 
“Dopo un anno difficile ripartiamo con idee chiare sul lungo periodo – ha dichiarato Alessandro Zarbano – l’obiettivo mantenimento della categoria? E’ il minimo sindacale. Poi vedremo strada facendo”.

Sul tema caldo “cessioni”: “Mi auguro che i paletti non debba metterli io – afferma l’allenatore – ma sono quelli che serviranno per costruire una squadra forte. Se ci riusciremo o meno lo dirà il tempo. Sono abituato a parlare di serietà nello spogliatoio, ma non solo dei calciatori, di tutto l’ambiente che circonda lo spogliatoio. Poi viene la tattica. La serietà dà un vantaggio dentro il campo e si trasmette alla gradinata e allo stadio e alla città. Parte tutto da lì. Non ci saranno paletti esagerati ma pochi e certi. Chi vuole partecipare sarà il benvenuto, chi non vuole partecipare non lavorerà con me”.

E ancora, alla tifoseria: “Non possiamo pensare che la squadra sia da una parte e dall’altra parte ci sia la tifoseria, io ho l’abitudine di lasciare i cancelli aperti. La gente venga a verificare a Pegli, più siamo e meglio stiamo”. Oggi l’allenatore andrà al campo di allenamento e non ha ancora parlato con i giocatori.
 
Zarbano dice che la società è al lavoro per costruire una “squadra equilibrata che possa assecondare i desiderata del mister, per il ritiro l’ossatura è costruita. Poi ci saranno ulteriori aggiustamenti”.