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Demolizione Ponte Morandi, il sindaco: “Vogliamo rendere Genova la più grande città del Mediterraneo” fotogallery

"Il ritardo di 37 minuti? Abbiamo dovuto abbattere una porta blindata, era stata segnalata una persona all'interno"

Genova. “Non è vero che Genova sta rinascendo ed è ripartita: è sempre stata su un percorso di crescita, che oggi abbiamo accelerato ancora di più. Vogliamo fare di Genova la più grande città del Mediterraneo e certamente una città che può competere con tutta Europa. Questo è il nostro obiettivo e ce la faremo”. Usa parole di speranza e orgoglio il sindaco di Genova Marco Bucci per commentare la demolizione del ponte Morandi e fare il punto sullo stato delle operazioni.

luigi di maio Giovanni Toti marco Bucci Matteo Salvini

Bucci rivela le ragioni per cui l’esplosione è avvenuta con 37 minuti di ritardo: “Era stata segnalata la presenza di una persona in un appartamento chiuso da una porta blindata: abbiamo dovuto spaccare la porta per entrare a controllare”. Per il resto, tutto come da programma: “Dal punto di vista tecnico la procedura è stata rispettata al 100% e al momento siamo in linea con il piano. Le centraline di Arpal stanno già funzionando, ora aspettiamo i dati negli orari fissati. Dai punti di raccolta ho informazioni positive, tutto va come pianificato. I primi risultati arriveranno intorno alle 17, quelli successivi alle 21: sulla base di quei risultati prenderemo le decisioni del caso”.

“Ringrazio tutti quelli che hanno collaborato oggi, dalle forze armate ai demolitori – ha poi detto il sindaco – Hanno fatto un grande lavoro, che va riconosciuto anche perché un’operazione di questo tipo mi hanno detto gli esperti che non ha uguali, non è mai stata fatta in un centro abitato come quello di Genova. Siamo contenti di questo successo. Ringrazio anche i ministri e la Regione per essere qui, è un bel segnale di vicinanza”.