Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Demolizione ponte Morandi, fino 4 mila evacuati il giorno dell’esplosione delle pile 10 e 11

Staranno in strutture allestite dalla protezione civile dalle 7 del mattino alle 21 di sera. Gambino: "Organizzeremo attività per bimbi e anziani e tutti avranno un pasto caldo"

Genova. Per la demolizione con l’esplosivo delle pile 10 e 11 di ponte Morandi, quelle strallate, sul versante est, gli sfollati, per circa 12 ore potrebbero essere 4 mila, coprendo un raggio di circa 350 metri intorno al ponte.

E’ l’ipotesi a cui sta lavorando la protezione civile coordinata dal consigliere delegato Sergio Gambino su indicazione dello stesso sindaco: “Per i tecnici è più che sufficiente un’evacuazione di un raggio di 250 metri – precisa Gambino – ma il sindaco vuole optare per una scelta di maggiore prudenza, non perché ci sia un reale rischio, ma per fornire un maggiore senso di sicurezza ai cittadini”.

Gli sfollati saranno ospitati in strutture dalla stessa protezione civile. Le principali saranno la scuola di Certosa, il centro civico Buranello e il Paladiamante: “Poi vedremo a seconda del numero di persone che saranno evacuate se ne serviranno altre” spiega il consigliere. Le operazioni cominceranno all’alba: alle 7 del mattino tutti dovranno essere stati accompagnati al di fuori delle loro abitazioni e vi rientreranno solo a cessate esigenze, presumibilmente intorno alle 21 di sera.

“Stiamo predisponendo attività per chi dovrà passare la giornata fuori casa, dai giochi per i bambini ai tornei di burraco per gli anziani, ma stiamo lavorando anche a momenti di formazione informazione in tema di protezione civile e non solo. Ci piacerebbe coinvolgere anche la polizia municipale per parlare di truffe agli anziani. Visto che avremo molte persone collocate negli stessi spazi è anche un’occasione per fare attività utili per la cittadinanza”.

Disabili e anziani saranno invece collocati negli alberghi: “Lì porteremo lì la sera prima in modo da non dover trasferire persone allettate o malate alle 5-6 del mattino”. E tutti avranno un pasto caldo: “In questi giorni mi arrivano telefonate di persone preoccupate che temono che gli anziani malati vengano lasciati soli o che non ci sia un pasto per tutti. Vorrei ricordare che il 14 agosto abbiamo servito centinaia di pasti subito dopo il crollo del ponte, figuriamoci se lasceremo le persone senza cibo con tutto il tempo che abbiamo per organizzare quest’operazione. Chiedo ai cittadini di stare tranquilli, faremo tutto per il meglio”.

Il giorno X resta al momento il 24 giugno, giorno del santo patrono a Genova con negozi chiusi e un minor impatto sulle attività economiche. L’alternativa è domenica 30 giugno. Tutte le decisioni verranno prese la prossima settimana con il ritorno del sindaco-commissario Marco Bucci dal viaggio in Russia. E la settimana successiva, il 17 o al massimo il 18 giugno il sindaco parteciperà a un’assemblea pubblica in Valpolcevera per fornire ai cittadini informazioni tecniche e rispondere ai numerosi dubbi.